LBA : Una Supercoppa poco super?

07.08.2020 14:34 di Dario Recchia   Vedi letture
LBA : Una Supercoppa poco super?

Nell’ultimo week end di agosto riaprirà ufficialmente la stagione 2020/21 della Lega A di basket con la Supercoppa Italiana, competizione che si svilupperà con la composizione di 4 gironi a seconda della provenienza geografica e con una final four da giocare a metà settembre probabilmente a Bologna. La formula sarà la canonica con partite di andata e ritorno e con le migliori che accederanno alla fase successiva ma sono tante le società che stanno chiedendo che per ogni girone vi sia una location unica dove giocare le gare in programma. Il tutto per un contenimento dei costi e per non costringere le squadre (soprattutto quelle del girone sud con Roma, Pesaro, Brindisi e Sassari) ad affrontare lunghi ed estenuanti viaggi.

Se la proposta sarà accettata lo sapremo a breve ma il primo trofeo della stagione non parte con i migliori auspici. Ad oggi, infatti, sono poco più della metà le squadre che hanno ultimato i propri roster con Cremona e Roma che, per le note vicende legate alla iscrizione al campionato, hanno da pochi giorni iniziato la loro campagna acquisti. A tutto questo va aggiunto che i team che hanno iniziato in queste ore i loro raduni possono disporre quasi esclusivamente del gruppo degli italiani dal momento che i pochi stranieri arrivati dovranno rispettare il periodo di quarantena imposto per legge e che si presenteranno (chi lo potrà fare) alla Supercoppa con pochissimi allenamenti nelle gambe. Assisteremo, con molta probabilità, a partite di allenamento con squadre a ranghi ridotti e con palazzetti a porte chiuse (al momento i protocolli prevedono solo un massimo di 125 addetti tra forze dell’ordine, giocatori, allenatori, giornalisti etc..presenti nei vari palazzi).

Qualcuno potrà dire vabbè meglio che niente ma mentre a marzo i nostri campionati venivano annullati con buona pace di tutti (o quasi) in altre nazioni europee gli stessi venivano ripresi e conclusi nelle settimane scorse. Ora, al contrario, mentre in Europa i campionati sono tutti fermi, in Italia si riparte tra mille difficoltà di ogni genere e società che vedono lievitare i loro costi tra tamponi, test sierologici e misure di prevenzione. E con l’incognita di non sapere se il campionato che aprirà i battenti a settembre potrà essere disputato in presenza o meno dei tifosi (con ulteriore perdite di incassi in caso di porte chiuse).

Si paventa quindi una Supercoppa poco super ma molto simile alle amichevoli precampionato…..

Non siamo nelle condizioni di affermare che quanto fatto sia giusto o sbagliato ma va da sé che alcune scelte fanno riflettere. Nella speranza che il decreto sul credito d’imposta possa dare respiro a tutto il movimento a partire dalla prima serie sino ad arrivare alle società che fanno solo settore giovanile.

Di sicuro c’è da lavorare tanto sul prodotto basket che ha perso appeal negli anni passati attraverso un rilancio del prodotto che possa essere più visibile e più “visto”. Ma non solo! E tante volte, dietro un problema come la pandemia mondiale, si possono creare della grande opportunità.

Sapremo in grado di coglierle?

Dario Recchia