Jaylen Brown record da 50 punti, i Celtics travolgono i Clippers
Su una serie aperta di sei vittorie consecutive e con il rientro di Ivica Zubac dopo due settimane di stop per un problema alla caviglia, i Clippers si presentano alla palla a due con l’idea di trasformare la sfida con Boston in un manifesto delle proprie ambizioni. I Celtics, però, non impiegano molto a far capire che tipo di serata sarà: Derrick White inaugura il tabellino e trascina i compagni con la sua mano caldissima dall’arco, mentre l’attacco di Joe Mazzulla sfrutta ogni esitazione difensiva di Los Angeles per costruire il primo solco in doppia cifra (19-9) quasi senza forzare. Il rientrante Ivica Zubac fa il suo ingresso a cinque minuti dalla fine del quarto e si presenta con una stoppata su Jaylen Brown, ma è solo una parentesi in un periodo completamente a tinte verdi: nel finale, White subisce fallo da Kobe Sanders su un tiro da tre, converte tutti e tre i liberi e chiude dodici minuti tirati al 62% dal campo e al 50% da tre per Boston, buona per un 42-28 che racconta già la differenza di efficienza tra le due squadre.
Per riaprirla, i Clippers hanno bisogno della versione migliore di John Collins, che risponde presente e tiene in vita i suoi con un inizio praticamente perfetto: 8/8 dal campo per arrivare a 22 punti complessivi e ricucire fino a scendere sotto la doppia cifra di svantaggio (61-52), accendendo finalmente la partita del pubblico di casa. Boston però, pur vivendo qualche minuto di fisiologico calo offensivo, trova il modo di mantenere il controllo del punteggio andando con costanza in lunetta e punendo ogni fallo di frustrazione di Los Angeles, che non riesce mai davvero a invertire il senso della gara.
All’intervallo il 71-63 per i Celtics fotografa perfettamente un primo tempo in cui i Clippers hanno speso tante energie per restare agganciati.
La ripresa si apre con due canestri consecutivi di Kawhi Leonard a ridare ossigeno a Los Angeles e a riportare il distacco a un solo possesso pieno, ma i Celtics non si scompongono: la risposta è l’ennesima tripla di Derrick White che ricaccia subito indietro i tentativi di rimonta e ristabilisce la doppia cifra di vantaggio. A quel punto, la partita si trasforma in un lungo tiro al bersaglio dall’arco: Kris Dunn prova a scuotere i Clippers con due bombe consecutive, ma Jaylen Brown, che nel frattempo è entrato definitivamente nella sua “zona”, replica immediatamente e inaugura un duello a distanza che finisce per premiare ancora una volta Boston, avanti 113-99 prima dell’ultima pausa e nettamente superiore nella percentuale dall’arco.
Il finale è tutto un monologo celtico, con la preoccupazione per il nuovo stop di Derrick Jones Jr., costretto ad abbandonare il campo dopo il contatto fortuito con Payton Pritchard, ma soprattutto con Brown a prendersi la scena: una tripla, un lay-up, il tiro dalla media, poi la firma di Jordan Walsh dietro l’arco a spegnere ogni residua speranza dei Clippers e, infine, gli ultimi punti di Jaylen che gli permettono di eguagliare il suo record in carriera a quota 50, chiudendo una serata che non è solo una pesante sconfitta 146-115 per Los Angeles, ma anche un chiaro promemoria di quanto siano profondi e letali questi Celtics quando l’attacco gira alla perfezione.