Gli Hornets ribaltano Chicago, Bridges e Miller guidano la riscossa nel terzo quarto

Gli Hornets ribaltano Chicago, Bridges e Miller guidano la riscossa nel terzo quarto
© foto di nba.com

La serata allo United Center parte con un copione che sembra già scritto: Chicago, reduce da un periodo positivo e forte della produzione costante di Nikola Vucevic e Ayo Dosunmu, impone subito il proprio ritmo e scappa fino al +15, approfittando delle difficoltà iniziali degli Hornets nel contenere il gioco interno dei Bulls. Charlotte, però, nonostante un frontcourt falcidiato dagli infortuni, trova risposte importanti dal suo nucleo perimetrale: Miles Bridges attacca il ferro con continuità, Brandon Miller si accende a tratti e LaMelo Ball orchestra l’attacco con lucidità crescente. Il primo tempo resta comunque nelle mani dei Bulls, che vanno al riposo avanti 58-50 dopo una fiammata di Dosunmu, autore anche di una tripla da metà campo sulla sirena del primo quarto.

Il punto di svolta arriva nella terza frazione, quando gli Hornets cambiano completamente atteggiamento: la difesa sale di tono, i Bulls perdono fluidità e Charlotte costruisce un parziale che ribalta l’inerzia della gara. Miller diventa il volto del momento, infilando tre triple che aprono il campo e costringono Chicago a inseguire, mentre Bridges continua a dominare a rimbalzo e a trovare punti preziosi vicino al ferro. I Bulls, al contrario, vivono il loro peggior momento offensivo della serata: 5/23 dal campo nel quarto, percentuali che raccontano una squadra improvvisamente senza ritmo e senza soluzioni, mentre gli Hornets volano fino all’82-73 prima che un lampo di Dosunmu riduca lo svantaggio a sette lunghezze entrando nell’ultimo periodo.

L’ultimo quarto conferma la sensazione che Charlotte abbia trovato la chiave della partita: un parziale di 10-0 apre la frazione e indirizza definitivamente la gara, con Miller che firma il jumper del +18 e Bridges che continua a dominare sotto i tabelloni, compensando un reparto lunghi ridotto all’osso dalle assenze di Diabaté, Kalkbrenner, Plumlee, Grant Williams e Salaun. Chicago prova a restare in scia, ma gli infortuni – compreso l’uscita di Jalen Smith dopo uno scontro "testa a testa" con Ball – e la mancanza di continuità difensiva impediscono ai Bulls di costruire un vero tentativo di rimonta. Charlotte controlla gli ultimi minuti con maturità e porta a casa un successo pesante, 112-99, che interrompe la striscia negativa.