Christie trascina Dallas: i Mavericks tornano a vincere contro i Rockets
La serata che tutti si aspettano dai Rockets cambia volto dopo neanche sessanta secondi, quando arriva il primo colpo di scena: Alperen Sengun mette male la caviglia destra, è costretto a lasciare il parquet e non farà più ritorno per questa sfida contro Dallas. Un’assenza pesantissima per Houston, che pure prova a reagire sfruttando il momento di confusione iniziale dei Mavericks, dove il rientro di Cooper Flagg in cabina di regia porta sì esperienza ma anche una serie di palle perse che complicano il lavoro di Jason Kidd: sono cinque solo nel primo quarto, un invito aperto per i Rockets a correre in campo aperto. Dallas fatica a trovare fluidità, mentre gli uomini di Ime Udoka approfittano di ogni regalo per chiudere il primo periodo avanti 31-25, con la sensazione che, senza il loro lungo turco, abbiano comunque trovato un equilibrio sufficiente per continuare la serie positiva.
Nella seconda frazione, Kidd decide di accantonare gli esperimenti e tornare a una rotazione più classica, e il match cambia immediatamente pelle: l’attacco dei Mavs si accende, le percentuali si impennano (13/22 nel quarto) e Houston comincia a scivolare indietro sotto il peso delle proprie distrazioni. Anthony Davis diventa il punto di riferimento assoluto su entrambi i lati del campo, protegge il ferro, rolla con continuità e punisce ogni accoppiamento favorevole, mentre dall’altra parte anche i texani devono fare i conti con la sfortuna, perché P.J. Washington è costretto a uscire per un problema alla caviglia. Nel mezzo, Kevin Durant – chiamato a fare da faro per i Rockets senza Sengun – si vede fischiare il quarto fallo e deve accomodarsi in panchina, lasciando Houston senza il suo terminale principale proprio mentre Dallas prende in mano il match: all’intervallo il 57-50 per i Mavs fotografa una squadra finalmente in ritmo e un’altra costretta a rincorrere.
Al rientro dagli spogliatoi, i Rockets provano a rimettere fisicità a rimbalzo offensivo per creare seconde opportunità, ma i Mavericks reagiscono con il loro marchio di fabbrica: ritmo, penetrazioni e attacchi decisi al ferro. Brandon Williams rompe la prima linea con le sue incursioni, apre il campo e Max Christie manda in visibilio l’American Airlines Center con una schiacciata a due mani che cambia definitivamente il tono emotivo della partita: dal 65-65 gli uomini di Kidd piazzano un parziale di 22-10 che vale l’87-75 a fine terzo quarto e il pieno controllo. Nel periodo conclusivo Dallas tocca anche il +17, ma i Rockets hanno ancora un colpo da spendere: Durant, tornato in campo, ricuce fino al 106-101 a un minuto dalla fine e riapre clamorosamente tutto, prima che Christie decida di prendersi l’ultima parola con un altro attacco deciso al ferro e la schiacciata che chiude virtualmente la contesa, sigillando il 110-104 e la prima vittoria dei Mavericks dopo cinque gare di sofferenza.