Edwards e Reid guidano il colpo dei Timberwolves sul campo di Miami
Spinti da un Anthony Edwards che continua a vivere un momento offensivo praticamente intoccabile, i Minnesota Timberwolves prendono subito il comando delle operazioni a Miami, facendo corsa di testa per tutta la prima metà di gara. Minnesota dà sempre la sensazione di poter scappare definitivamente, frenata però da qualche palla persa di troppo e da un apporto della panchina inizialmente meno incisivo rispetto a quello degli Heat. Dall’altra parte Miami, pur soffrendo a rimbalzo la presenza costante di Rudy Gobert nel cuore dell’area, resta aggrappata al match con la forza del collettivo, mascherando le percentuali ballerine al tiro e riuscendo comunque a rientrare negli spogliatoi con uno scarto ancora gestibile, sul 56-50.
Rientrati dalla pausa lunga, gli equilibri si sistemano ulteriormente perché anche il quintetto di Miami alza finalmente il livello, con Norman Powell e Andrew Wiggins che cominciano a trovare il ritmo e a colpire con continuità. È il momento in cui la partita sembra davvero poter prendere una piega diversa, ma da Minnesota arrivano risposte immediate: Julius Randle utilizza fisico ed esperienza per tenere alto il livello dell’attacco, mentre Naz Reid entra in piena fiducia e diventa una soluzione costante vicino al ferro. I Timberwolves, pur sentendo il fiato sul collo degli Heat, riescono così a mantenere un minimo margine e a chiudere il terzo quarto ancora davanti nel punteggio, sul 90-86, come se stessero preparando la spallata definitiva.
La svolta vera e propria arriva infatti in apertura di ultimo periodo, quando Minnesota firma il parziale che spacca il match: un 19-4 in appena quattro minuti che respinge Miami fino alla ventina di punti di ritardo e cambia completamente il clima dell’incontro. Il dato che colpisce è che questo “run” nasce senza Anthony Edwards e Julius Randle in campo: è Naz Reid a prendersi la scena come leader offensivo, sostenuto dalla protezione del ferro di Rudy Gobert e dall’energia di Bones Hyland, Jaden McDaniels e Donte DiVincenzo sui due lati del campo, con una difesa che soffoca ogni tentativo di reazione degli Heat. Quando Edwards rientra per chiudere la pratica, lo fa da superstar in controllo, firmando un’altra gara da 33 punti e lasciando al suo compagno di panchina i riflettori sul break decisivo (Reid ne mette 29), mentre Randle completa il quadro con una doppia cifra solida da 23 punti e 10 rimbalzi. Per Miami 21 di Powell, 14 di Jovic, 12p+9r di Adebayo. Per Simone Fontecchio 9 punti (3/8 da tre), 3 rimbalzi, 1 assist e 2 palle recuperate in 15'.