LBA - Bonifica e Recovery fund per il nuovo palazzo della Reyer Venezia

31.05.2021 09:16 di Umberto De Santis Twitter:    vedi letture
LBA - Bonifica e Recovery fund per il nuovo palazzo della Reyer Venezia

Nel Recovery Fund inviato dal governo Draghi a Bruxelles c'è un dettagliato piano da un costo totale di 280 milioni di euro per trasformare l'area desertificata dei Pili di Venezia in una "Nuova cittadella dello sport Metropolitana". Un piano di sviluppo che prevede la costruzione di un palazzetto da 15.000 posti e uno stadio da 16.000, tra le altre cose.

Non è mai troppo tardi, in una città che si ritrova due squadre di pallacanestro, maschile e femminile, ai vertici dello sport e adesso pure una squadra di calcio in serie A, salutata anche dal coach orogranata De Raffaele.

La vetustà e inadeguatezza del Taliercio ai tempi moderni è ormai un fatto acclarato che può essere negato solo da chi non ha mai visto null'altro in giro per il mondo. Piccole città che non hanno la fama e la storia di Venezia sono avanti anni luce.

La tragedia dei Pili è stata tutta scaricata sui cittadini di Venezia, che da troppi decenni devono convivere con l'inquinamento provocato dalle industrie chimiche della Montedison negli anni Settanta.

Si tratta dei famigerati fosfogessi radioattivi, delle vasche di decantazione e tutto quello che diverse pubblicazioni hanno descritto fino ai dettagli negli ultimi venti anni mentre la politica locale discuteva se fare o meno un regalo a Brugnaro.

Che nel frattempo è diventato sindaco, senza riuscire a sbloccare la situazione nemmeno dal suo scranno. Ecco che, se davvero dovessero arrivare i soldi del Recovery Fund (la commissione Ue si prenderà tempo per vagliare il piano complessivo presentato dall'Italia almeno fino a tutto luglio), ci sarà la possibilità di un salto di qualità.

Ma i soldi sono tanti (e sappiamo che appetiti illegali scatenano come lo scandalo Mose e le condanne ci hanno testimoniato). La vera attenzione adesso deve spostarsi dalla spartizione del bottino nei rivoli degli appalti al controllo della qualità delle opere di bonifica.

Mettere un tappo di cemento alla terra inquinata o trasferire materiale da questo ad un altro sito per risparmiare sui costi di bonifica significa creare bombe ambientali ancora più grosse. 

Le aree fortemente compromesse dalle industrie chimiche in giro per il mondo sono tante. Utilizzare i finanziamenti del Recovery Fund per creare una scuola di bonifica industriale (come si fa con l'arte del restauro, per fare un esempio) potrebbe significare la creazione di una nuova professionalità con decenni di lavoro davanti a sè.

Un mondo ecologicamente più sostenibile può passare anche attraverso la passione per la pallacanestro di una città.