In ACB obbligatori solo quattro spagnoli, eppure la Nazionale vince sempre

25.09.2022 00:30 di Umberto De Santis Twitter:    vedi letture
Nikola Mirotic
Nikola Mirotic
© foto di EuroLeague.net

Il caposaldo della battaglia sindacale della GIBA è certamente la difesa dei sei italiani nel roster di dodici di ogni squadra di serie A. E il presidente federale Petrucci si è ben guardato da mettere in discussione questa regola lo scorso anno, quando si trattava di garantirsi la rielezione. Difendere il posto di lavoro dei professionisti italiani anche per salvaguardare il reclutamento nelle squadre Nazionali e dare la possibilità ai nostri giovani di giocare. Tutte belle intenzioni, perché poi quando vai in campo con l'Italia ci emozioniamo ma poi alla fine vincono gli altri anche dopo aver giocato il jolly con le esuberanze di un allenatore che ha fatto perfino impallidire quelle di Ergin Ataman.

In questo sabato pomeriggio del 24 settembre la ACB è in campo con la Supercoppa spagnola in cui il caso del giorno è le difficoltà del Barcelona di rispettare il regolamento che vuole tra i 12 da schierare quattro giocatori di formazione spagnola (per ottenere la quale bastano tre anni). Nei quattro è considerato anche il montenegrino Nikola Mirotic, e con lui Jasikevicius ha voluto in squadra Álex Abrines, Oriol Paulí e Sergi Martínez. Mirotic è infortunato, quindi il coach lituano lo porterà in panchina pur sapendo che non potrà giocare. Alternative? Ha un bel giovane spagnolo 20enne, Caicedo, ma che gioca in un ruolo diverso. E' più probabile che schieri in campo il 18enne nigeriano James Nnaji(2,12) mandando in tribuna Kuric e Da Silva. Il Real Madrid è più prudente: senza attingere alla cantera ne ha cinque, tra cui Hezonja e Tavares, croato uno e capoverdiano l'altro.

Perciò nella serie A spagnola (Liga Endesa) pur con 18 squadre e non 16, ci sono meno giocatori spagnoli che nella serie A italiana, ed è molto più elevato il numero degli spagnoli di formazione ma non di nazionalità. Eppure questo non ha impedito nell'estate 2022 alla federazione FEB di Jorge Garbajosa di portare a casa un risultato clamoroso dall'attività delle Nazionali: una medaglia da ognuna delle manifestazioni in cui era presente una formazione iberica. Questa realtà manda nel cassonetto della spazzatura la dichiarazione di inizio articolo sulla "necessità" di salvaguardare il posto di lavoro agli italiani in LBA come fattore determinante per una Nazionale azzurra da primi posti.