Una panchina per due - Federico Zurleni e gli sponsor di Legabasket

15.11.2019 00:13 di Redazione Pianetabasket.com   Vedi letture
Una panchina per due - Federico Zurleni e gli sponsor di Legabasket

(di Werther Pedrazzi). Ritirarsi, va bene… Ma si può completamente ritirarsi da una passione…? O questa ti insegue, comunque?

UNA PANCHINA PER DUE

Arriva per tutti, anche per i più insospettabili, il giorno in cui i “cantieri” diventano un richiamo irresistibile.

O ti arrendi, esci la mattina, ti metti le mani dietro la schiena e basta uno scavo, uno scavo qualsiasi… Oppure, guardi i tramonti, e ancora il basket dalla cima della collina, che metaforicamente è anche quella della tua età…

E il caso volle…

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Montevecchia, abitare in collina guardando Milano, terrazza del ristorante “da Pasqualino”, esterno giorno. Il sole al tramonto colora i boschi del Parco della Valle del Curone, all’orizzonte lo skyline di Milano.

PEDRAZZI: Noo! Dario Colombo! Cosa ci fai qui ?!?

COLOMBO: Sempre caro mi fu quest’ermo colle….

PEDRAZZI: Piantala con le tue solite, per quanto dotte, citazioni Dimmi, piuttosto, dove sei finito? Non ti si vede più in giro…

COLOMBO: Arriva per tutti il momento di fare un passo indietro, non sono di quelli che hanno paura di essere dimenticati.

PEDRAZZI: A parte che Dario Colombo, lo storico, mitico, Direttore di Giganti del Basket non si dimentica, non mi starai dicendo che il mondo del basket ti ha messo da parte…

COLOMBO:  ‘Messo da parte’  sa un po’ di roba vecchia, diciamo che vanno di moda altri personaggi e altre competenze. Niente di nuovo sotto il sole, da questo punto di vista.

PEDRAZZI: Vabbè, ne parliamo un’altra volta. Dimmi piuttosto come passi le tue giornate da Cincinnato…

COLOMBO: Come meglio non potrei: scrivo libri di storia, curo le mie collezioni, riordino il mio archivio di quasi 50 anni di giornalismo, mi dedico al mio lupo cecoslovacco. Ho persino imparato a cucinare: canederli, goulash, strȕdel…

PEDRAZZI: Bugiardo. Non dirmi che non segui più il basket.

COLOMBO: Se per seguire intendi sapere a memoria la formazione della Vanoli o anche quella dell’Armani ebbene sì: non seguo più il basket. Se invece intendi osservarlo con distacco e serenità, senza pensare che sia la cosa più importante del mondo come ho fatto per lunghi anni allora sì: seguo ancora il basket, purtroppo.

PEDRAZZI: Purtroppo…?

COLOMBO: Beh, non mi dirai che è un bel vedere. Copertura dei grandi giornali pari a zero; non parliamo di quella televisiva. Quando vedo certe inquadrature delle tribune stampa – senza offesa per nessuno, per carità – e ripenso a certe ‘ formazioni’ Grigoletti-Eleni-Zucchi-Campana-Ercole-Fuochi-Santi-Maccheroni-Pea-Viberti-Tacchini-Carboni-Giordani-Sani e poi magari per ultimi ci mettiamo anche noi due, mi domando: è proprio tutta colpa solo e soltanto della crisi dei giornali? Permettimi di avere i miei dubbi. E allora non meravigliamoci se poi gli sponsor non si trovano e quelli che si trovano sono roba da ridere.

PEDRAZZI: In effetti, a tutt’oggi, il campionato non ha nemmeno il main sponsor.

COLOMBO: Bisognerebbe chieder conto a qualcuno della Lega e alle sue gole profonde. Poste Mobili ed il 90% degli attuali sponsor li aveva procurati l’ex-direttore marketing Federico Zurleni, cacciato dopo solo un anno (peraltro con ricca buonuscita) perché a detta di lor signori era il più scarso di tutti. Da subito, anzi da quando non aveva ancora preso posto nel suo ufficio, i trombettieri della stampa sportiva- abilmente stimolati - gli rimproveravano ogni giorno di non saper trovare il main sponsor del campionato, che poi peraltro è arrivato, e non proprio di secondo piano. Adesso che da oltre un anno si sapeva che Poste Mobili era in scadenza e non avrebbe rinnovato… Tu hai letto una riga sull’efficienza dell’attuale ufficio marketing? Zero!

PEDRAZZI. Non diventarmi acido e noioso, la storia è vecchia e sempre uguale, quante volte ce lo siamo detto: se sei amico degli amici, vieni protetto, anche con il silenzio. Altrimenti…

COLOMBO. D’accordo. Ma almeno tra di noi qualche verità ce la dobbiamo dire. Zurleni era così scarso che uscito dalla Lega è stato chiamato a ricoprire uguale incarico nell’ Udinese Calcio, dove la famiglia Pozzo non è certo tra le più sprovvedute dello sport italiano. Così come in precedenza era stato chiamato da Ferrari, Adidas, RCS Sport, Macron. Possibile che solo i padroni del basket avessero visto difetti che non hanno visto queste aziende e ora l’Udinese? Uhm, tu che dici?

PEDRAZZI. Ne avrei da dire, oh se ne avrei… Probabilmente, lo Zurleni, che ancora non aveva chiari i meccanismi e le dinamiche feudali della Lega, avrà risposto ed opinato a qualche signorotto e da li, l’ostracismo.

COLOMBO. Vuoi dire che stava sulle palle a P…

PEDRAZZI. Zitto! Nomi non ne fare. Tanto, come ebbe a dire il Vate Valerio Bianchini, e molto tempo fa, i chierici si parlano tra loro solo all’interno del chiostro del convento. E se questo, da un lato, è negativo, perché non ci si apre mai all’esterno, dall’altro comporta il vantaggio che tutti conoscono tutti, i fraticelli, gli abati ed i priori, anche senza nominarli…

COLOMBO. Una semplice questione di antipatia? Dai, su, è troppo banale..

PEDRAZZI. Banale? Dici… Sopravvaluti un ambiente. Dove si riempiono la bocca con il termine “managerialità, usato soltanto per coprire una realtà in cui ognuno cura gli interessi del proprio convento (tanto per rimanere in tema), e se arriva un manager vero, bravo o meno bravo che sia, ma vero, ovvero che opera e si adopera solo per l’interesse generale, ecco che viene avvertito come un corpo estraneo, e di conseguenza aggredito dagli anticorpi ed espulso… Ma tu, ne hai del tempo?

COLOMBO. Finché non tramonti del tutto il sole e cali la notte… Perché?

PEDRAZZI. Ma perché all’epoca dei fatti mi ero molto incuriosito, ed anche informato… E soprattutto perché ho come la sensazione che tu, della vicenda, ne sappia molto di più di quanto non voglia lasciar intendere… Proviamo una ricostruzione? E se, e dove, dovessi sbagliarmi, tu prova a correggermi.

COLOMBO.  Avanti!

PEDRAZZI. Dunque. Federico Zurleni arrivò in Legabasket nel luglio del 2016. In quel momento non c’era in cassa nemmeno uno sponsor… Tutti scaduti. Ti risulta?

COLOMBO. Così pare… Anche se, a dire il vero, mi sembra di ricordare di aver sentito parlare di  una trattativa avanzata da parte di Fernando Marino, dato sul punto di portare lo sponsor Kia Motors…

PEDRAZZI. Si, si.. . Vera. Come le notizie che i procuratori, durante il mercato, danno di un loro giocatore che sta per firmare a destra e a manca… Con Totò diciamo: ma mi faccia il piacere! Posso continuare?

COLOMBO. Prego!

PEDRAZZI. In effetti è stata lunghina. Mentre quotidianamente le penne di lenticchie e di regime denunciavano, scandalizzate, il perdurare dell’assenza di un main sponsor per il campionato, si arriva al 22 novembre (2016). Con l’annuncio della firma del contratto con PosteMobile: 1,5 milioni di euro per il triennio, scadenza 30 giugno 2019. Più una serie di bonus annuali legati ad obiettivi di vendita di PosteMobile stessa. Risulta?

COLOMBO. Risulta anche l’accanimento di quasi tutta la stampa per l’entità dell’importo,  che se non lo definirono “accordo da miserabili” poco ci mancava…

PEDRAZZI. Lascia perdere, ripeto, le penne da lenticchie e di regime… Non ricordo nessuno, o forse uno si, uno soltanto? ma non ne sarei sicuro, che abbia scritto che probabilmente quello era il massimo che si poteva ottenere, visto l’appeal che la Lega aveva saputo creare attorno al basket…

 COLOMBO. Anche perché oltre a PosteMobili si andarono rapidamente, ed in forme diverse, ad aggiungere Panasonic, Prozis, Anthea, oltre a Macron, title sponsor della Supercoppa 2016. Tutti contratti pluriennali, a quanto mi risulta, dei quali Legabasket ha goduto fino all’altro ieri.

PEDRAZZI. Insomma, se stimo che in 3 o 4 mesi la gestione dello scarso Zurleni mise a budget oltre un milione di euro, sbaglio?

COLOMBO. Probabilmente per difetto…

PEDRAZZI. Tralasciamo per il momento, ma non trascuriamo, gli introiti per i diritti televisivi firmati sempre sotto la (breve) gestione-Zurleni.  Semmai ne parleremo la prossima volta, perché a furia di rivangare il sole è ormai tramontato da un pezzo. E…

COLOMBO. Resta il fatto, Zurleni o meno, che il campionato non ha lo sponsor: e nessuno scrive niente.

PEDRAZZI. Allora, sai che facciamo? A quelli bravi lanciamo una sfida: vediamo, pur sapendo dallo scorso 30 giugno che il campionato era senza sponsor, se tre anni dopo tireranno fuori qualcosa di meglio. Entro e non oltre il 22 novembre. Si intende.

COLOMBO: Sì! Ma come vedi sono battaglie di memoria e di retroguardia, non cambiano l’esito della guerra. Ma per oggi ci fermiamo, e andiamo a goderci gli gnocchetti al gorgonzola e il galletto alla piastra di Pasqualino… Ma poi, tu ci ritorni su questa panchina?

PEDRAZZI. Hai voglia…