NBA Ranking: Eastern Conference, ottava posizione !

01.12.2020 22:52 di Fabrizio Antonio Brunacci   Vedi letture
NBA Ranking: Eastern Conference, ottava posizione !

Oggi vorrei inaugurare il mio personalissimo ranking della nuova stagione NBA che inizierà il 22 dicembre. E vorrei partire dalla Eastern Conference.
Nel'ottava posizione della mia speciale classifica metto già una squadra che per voi potrebbe essere una "rivelazione", ma al contrario: i Philadelpia 76ers!

La squadra della città dell'amore fraterno non sta sicuramente vivendo il miglior periodo della propria storia. Uscita dal famoso "Process", non è riuscita a raccogliere i frutti sperati (e sperperati) sotto la guida di Coach Brett Brown e allora, perché non iniziare proprio dalla posizione di capo allenatore?
Il nuovo Coach di Phila è Doc Rivers. Quindi, fatemi capire: lasciano un allenatore molto sanguigno come Brown per uno fin troppo permissivo come Rivers. Ok, l'ex giocatore degli Spurs porterà sicuramente la propria esperienza ma da quanto tempo ormai sta fallendo? Quanti fallimenti ha rimediato alla guida dei Los Angeles Clippers? Scelta giusta se si vuole rimanere semplicemente in zona playoff, non se si vuole qualcosa di nuovo, quasi di estremo.

Roster molto rivoluzionato ma con tante conferme di spessore. La palla in mano ce l'avrà sempre Ben Simmons con la possibilità di passarla in post basso a Joel Embiid. Ma proprio questa convivenza, a volte forzata è stata sulla bocca di tutti per tanto tempo, anche in questo strano autunno. Sono compatibili? A quanto pare la dirigenza dei 76ers pensa di si e da qui arriva la riconferma. Ma tant'è che in questi anni hanno raccolto pochissimo.
Simmons con pochissimo tiro si avvale della sua fisicità rispetto ai propri pari ruolo, ma se una difesa dovesse non permettergli la penetrazione ne risentirebbe molto. Embiid invece, giocatore dalle mille caratteristiche ma in gergo italico si direbbe "poca testa". Vuole davvero diventare una superstar dominante e rimanere nella storia del gioco? Ora come ora, ai meno tifosi, salta in mente più per le gag con Rihanna.
Confermati anche Glenn Robinson III , giocatore polifunzionale ma mai esploso (finora) , Ale Burks, anche lui non sicuramente un giocatore fondamentale oggi come oggi. Sono rimasti anche Korkmaz, Kyle O'Quinn e Scott. Per il primo si può dire che potrebbe , con un po di fiducia, mettere almeno una delle 5948382 triple che metteva JJ Reddick, per il secondo e il terzo ormai le carriere sono in declino. Ma chi è realmente rimasto è Tobias Harris.

L'ex giocatore dei Magic non ha fatto il definitivo salto di qualità. Giocatore utile, giocatore che può farti vincere qualche partita ma non sicuramente uno da All Star e se ti porti a casa 34 milioni di dollari probabilmente da te ci si aspetta di più. Ma molti giocatori invece sono arrivati.
Tony Bradley dagli Utah Jazz potrà sicuramente far rifiatare i lunghi, giocatore molto duttile e si adatta a tutte le situazioni (anche se ovviamente molto marginale). Danny Green sarà stato preso per scaramanzia? Via dagli Spurs è andato a Toronto e ha vinto il titolo. Via da Toronto è andato ai Lakers e ha vinto il titolo. Via dai Lakers va a Phila e....? Lo scopriremo a giugno.
Acquisto importantissimo Seth Curry , anche se c'è il rischio che quest'anno possa tornare a essere il fratello scarso di Steph. Prende il posto di Reddick ma sinceramente, ho i miei dubbi possa ripetere la scorsa stagione. E poi è arrivato l'idolo delle folle. Colui che con un tweet praticamente annunciò la firma con i Los Angeles Lakers salvo poi smentirsi e firmare appunto con la squadra della città di Rocky Balboa: Dwight Howard.

Forse non c'è neanche bisogno di descrivere Superman ma a mio avviso è più una possibile minaccia interna che un giocatore che darà una mano. 
Questo il mio pensiero e nella mia potenziale griglia, i Philadelphia 76ers si piazzano all'ottavo posto !