La NBA cancella finalmente la serata speciale "Magic City" degli Hawks
La città di Atlanta non ospiterà più la serata speciale “Magic City Night”, inizialmente prevista per il 16 marzo in occasione della partita tra Hawks e Magic. La franchigia aveva progettato un omaggio a quella che definiva una “istituzione culturale iconica” della città. Il problema è che, prima di essere un ristorante e un luogo considerato parte della storia della capitale della Georgia, Magic City è soprattutto un club di strip‑tease. Una combinazione difficile da conciliare con un evento NBA, soprattutto dopo il messaggio pubblico di Luke Kornet, che aveva chiesto l’annullamento della serata sottolineando come la lega dovesse proteggere e rispettare le donne che lavorano ogni giorno per renderla la migliore lega di basket al mondo, promuovendo un ambiente sicuro e rispettoso per ragazze, mogli, sorelle, madri e partner.
La NBA ha quindi annunciato l’annullamento dell’iniziativa. Adam Silver ha spiegato che, una volta venuti a conoscenza dei piani degli Hawks, la lega aveva contattato la dirigenza per comprenderne motivazioni e obiettivi. Pur riconoscendo il punto di vista della squadra e il desiderio di portare avanti il progetto, la NBA ha ascoltato le preoccupazioni di un’ampia parte della comunità — tifosi, partner e dipendenti — ritenendo che l’annullamento fosse la decisione migliore per l’intera lega. Gli Hawks hanno accettato il richiamo, pur esprimendo delusione, ribadendo però la volontà di continuare a celebrare il meglio di Atlanta in modo autentico e capace di unire la comunità. Nonostante la cancellazione della “Magic City Night”, il concerto di T.I. previsto per l’intervallo rimane confermato. Anche le celebri ali di pollo al limone e pepe preparate dalla “Magic City Kitchen” saranno comunque in vendita alla State Farm Arena. Sono invece stati eliminati i prodotti co‑brandizzati e il podcast pre‑partita che avrebbe dovuto coinvolgere il fondatore di Magic City, Michael Barney.