Covid-19, bollettino 30 giugno: USA nell'occhio della pandemia

30.06.2020 22:58 di Redazione Pianetabasket.com   Vedi letture
Covid-19, bollettino 30 giugno: USA nell'occhio della pandemia

Coronavirus Italia. Nel bilancio del 30 giugno sono venute a mancare 23 persone. Sono nove le regioni che hanno fatto registrare nuove vittime nelle ultime 24 ore: Lombardia, Piemonte, Emilia Romagna, Veneto, Campania, Puglia, Abruzzo, Sicilia, Sardegna

Sono 142 oggi i nuovi contagiati da coronavirus, in aumento rispetto a ieri quando erano stati 126. Di questi 62 sono in Lombardia, pari al 43,6 per cento. 

Ricordiamoci che viviamo in un momento di grande incertezza, anche dal punto di vista scientifico, e che occorre mantenere alta l'attenzione. La mobilità è stata il fattore più importante nella diffusione del contagio.

Ancora però non si va verso un stop delle vittime in Italia, salite a 34.767 con un incremento di 23 (6 ieri). Si ferma la discesa dei pazienti ricoverati in terapia intensiva: sono oggi 93 (ieri 96) di cui 42 in Lombardia. I guariti raggiungono quota 190.248. Gli attualmente positivi sono 16.496. La prudenza è sempre d'obbligo.

Almeno fino al 14 luglio in Lombardia chi è all'aperto avrà l'obbligo di indossare la mascherina. E sui luoghi di lavoro dovrà essere misurata la temperatura ai dipendenti. Lo prevede la nuova ordinanza firmata dal presidente della Regione Attilio Fontana, che entrerà in vigore dal primo luglio.

Coronavirus Mondo. Invece sotto  il grafico che aggiorna i dati in tempo reale della Johns Hopkins conferma che alle 22:30 del 30 giugno gli Stati Uniti sono il paese con il maggior numero di infetti, oltre 2,4 milioni, e siamo ormai a oltre 10 milioni di contagi confermati nel mondo.

USA 2.620.250 ; Brasile 1.368.195 ; Russia 646.929 ; India 566.840 ; Gran Bretagna 314.159 ; Perù 285.213 ; Cile 279.393 ; Spagna 249.271 ; Italia 240.578 ; Iran 227.662 ; Messico 220.657 ; Pakistan 209.337 ; Francia 202.063 ; Turchia 199.906 ; Germania 195.418 ; Arabia Saudita 190.823 ; Bangladesh 145.483 ; Sudafrica 151.209 ; Canada 105.991 ; Cina 84.782. Totale contagi mondo 10.389.818. Totale morti mondo: 508.406.

In un mix molto noto ai virologi di tutto il mondo, un virus simile a quello dell'influenza H1N1 responsabile della pandemia del 2009 è tornato a utilizzare l'organismo dei maiali per modificarsi, imparando ad aggredire l'uomo. E' stato scoperto in Cina, nell'ambito di un progetto di sorveglianza avviato da anni per sorprendere sul nascere eventuali virus capaci di provocare pandemie. Mentre si dà la caccia a future minacce, l'Organizzazione Mondiale della Sanità (Oms) si preoccupa di rintracciare le origini dell'attuale pandemia di Covid-19 e ha deciso di inviare in Cina una squadra incaricata di risolvere quello che ad oggi risulta ancora un rompicapo.

Grecia: turismo a rischio. A un giorno dalla grande riapertura della Grecia al turismo, desta preoccupazione l'aumento dei contagi "importati". Gli aeroporti sono stati riaperti il 15 giugno e già ieri dalla Germania è arrivato il primo volo di turisti: tutti operatori sanitari e persone coinvolte nell'emergenza della pandemia. Un omaggio dell'agenzia di viaggi Tui al loro lavoro, con un lasciapassare speciale di Atene. L'aereo è atterrato all'isola di Kos. I nuovi casi si sono registrato sulle isole di Syros, Ios e Paros. Tutti importati. Lunedì, tre dei 15 nuovi contagi registrati da funzionari sanitari erano arrivati dall'estero. Oggi i media di Zante, riporta il Guardian, hanno riferito che sette persone sono risultate positive, di cui un uomo ricoverato all'ospedale locale domenica dopo essere tornato di recente dalla Germania. La maggior parte dei turisti che finora sono stati rilevati con il virus sono asintomatici.

Dramma USA. L'Arizona annuncia la chiusura di bar, palestre, cinema e parchi acquatici per l'escalation di contagi da coronavirus che sta investendo lo Stato. Lo ha annunciato il governatore Dough Ducey, firmando l'ordine esecutivo che resterà in vigore per almeno 30 giorni. Anche il governatore della Georgia, Brian Kemp, ha firmato due ordini esecutivi per estendere lo stato d'emergenza fino all'11 agosto e prorogare le misure restrittive volte a limitare i contagi. Kemp ha confermato l'ordine a rispettare il distanziamento sociale, il divieto di aggregazione con più di 50 persone e le misure sanitarie per gli esercizi commerciali. Anche la contea di San Diego, in California, ha ordinato la temporanea chiusura di bar, birrerie ed enoteche per contrastare la diffusione del virus. Dopo Miami Beach, Los Angeles annuncia la chiusura delle spiagge per il weekend dell'Independence Day, dal 3 al 6 luglio prossimi. La decisione è stata annunciata via Twitter dalle autorità locali.

Ancora USA. Nel Michigan, la folla in un bar di East Lansing ha comportato il contagio di almeno 85 persone in un colpo solo. Altri 130 casi sono stati collegati a quattro bar del Minnesota. Anche il governatore di New York, Andrew Cuomo, ha detto di valutare uno slittamento per la riapertura dei ristoranti così come il governatore del New Jersey, Phil Murphy, sebbene in questi due Stati americani i contagi siano in declino.

La Corea del Sud ha segnalato 42 nuove infezioni di Covid-19 mentre le infezioni crescono costantemente nella capitale costringendo le autorità a prendere in considerazione restrizioni più forti. Ventiquattro dei nuovi casi sono stati segnalati a Seul e nelle vicinanze che sono state al centro di una ripresa del virus da fine maggio.

Gran Bretagna. La città di Leicester è entrata in un nuovo lockdown localizzato perché c'è stato un aumento di contagi nelle ultime settimane. Il ministro della Salute, Matt Hancock, ha annunciato che i negozi non essenziali rimarranno chiusi domani e le scuole rimarranno chiuse per la maggior parte degli alunni giovedì. Nella città, nelle prime due settimane di giugno, sono stati segnalati oltre 650 nuovi casi. L'aumento dei casi sarebbe collegato a un focolaio in alcuni impianti di produzione alimentare e alle grandi concentrazioni di persone intorno ai ristoranti da asporto.

UE. Lista provvisoria delle Nazioni a cui verrebbero aperte le frontiere. Nell'elenco si farebbe riferimento ad una quindicina di Paesi a cui riaprire i confini, tra cui la Cina, ma a certe condizioni. Ne resterebbero fuori, invece, gli Usa, il Brasile e la Russia, per l'alto numero numero di contagi. La lista si baserebbe su una serie di criteri oggettivi e sanitari che tengano conto dell'evoluzione della pandemia, ma anche della reciprocità, come nel caso della Cina.