Il Fenerbahce passa a Vitoria in rimonta, e resta a una vittoria dalla vetta

Il Fenerbahce passa a Vitoria in rimonta, e resta a una vittoria dalla vetta
© foto di EuroLeague Basketball

Alla Buesa Arena va in scena una di quelle partite che raccontano bene dove si trova oggi il Fenerbahce di Sarunas Jasikevicius. Pur trovandosi anche a -10 nel cuore del terzo quarto, sul 77-67, i turchi non perdono la bussola, alzano i giri del motore negli ultimi 15 minuti e ribaltano la serata con autorità fino al 108-93 finale. Il successo vale il 12-6 in classifica, terza vittoria consecutiva e conferma di una presenza stabile nelle primissime posizioni di Eurolega: il Fener resta a una sola vittoria dalla vetta e ha ancora in sospeso il recupero con l’Olympiacos al Pireo, che potrebbe ulteriormente cambiare la geografia dell’alta classifica. Dall’altra parte il Baskonia scivola al 6-13, restando intrappolato nella parte bassa della graduatoria, ben lontano dalle ambizioni coltivate in estate.

La gara si sviluppa a strappi: il primo tempo è un lungo testa a testa, con i padroni di casa che provano a prendere inerzia grazie ai lampi di Giedraitis, Spagnolo e soprattutto della coppia Luwawu-Cabarrot – Kobi Simmons, capaci di spingere i baschi fino al 28-24 del primo quarto e poi al 53-53 dell’intervallo. Il Fenerbahce risponde con il talento di Wade Baldwin, già a quota 14 punti alla pausa, e con un Talen Horton-Tucker che porta energia e punti fino al momento della sua espulsione, maturata in pochi secondi tra fallo tecnico e antisportivo a inizio terzo quarto. Proprio quel frangente sembra poter girare definitivamente la partita a favore del Baskonia: Howard capitalizza dalla lunetta, arriva il 69-61 e poi il primo +10 sul 77-67 con la tripla di Spagnolo, ma è esattamente lì che la serata cambia direzione.

Da quel momento in poi il Fenerbahce gioca da squadra matura, trovando protagonisti diversi in ogni possesso chiave. Tarik Biberovic firma punti pesanti per ricucire lo strappo fino al 79-76, Baldwin rimette il punteggio in equilibrio e Nicolò Melli, già in ritmo, piazza la cartolina della serata: un buzzer beater da oltre metà campo che vale l’82-85 alla sirena del terzo periodo e spezza l’inerzia emotiva dei padroni di casa. L’italiano apre l’ultimo quarto con un’altra tripla per l’83-90, poi tocca a Colson allargare il solco: due bombe consecutive spingono il Fener fino al +12 (87-99 al 35’) al termine di un parziale da 10-32 che racconta meglio di qualsiasi altra cifra la differenza tra le due squadre nel finale. Il tentativo di rientro firmato ancora da Spagnolo (91-99) viene respinto da una serie di errori dall’arco di Luwawu-Cabarrot e dalla lucidità degli americani di Jasikevicius nella gestione degli ultimi possessi, fino al 108-93 che chiude i conti.