Il Bayern di Pešić rialza la testa, Maccabi travolto e striscia negativa spezzata
Aria nuova a Monaco di Baviera. Nel Round 19 di Eurolega il Bayern manda un segnale forte al resto del torneo, dominando 95-71 il Maccabi Tel Aviv davanti al proprio pubblico e cancellando in un colpo solo la pesantissima serie di nove sconfitte consecutive. È soltanto la seconda gara con Svetislav Pešić di nuovo al timone, ma l’identità della squadra tedesca sembra già più chiara: aggressività difensiva, presenza a rimbalzo, esecuzioni offensive più pulite e un linguaggio del corpo completamente diverso rispetto alle uscite più recenti. Di fronte c’era un Maccabi fin lì in grande fiducia, reduce da cinque successi di fila in Eurolega, e proprio per questo il +24 finale assume il sapore di una piccola svolta stagionale per i bavaresi.
Il Bayern costruisce il proprio successo in maniera progressiva, prendendo il controllo della partita già nel primo tempo e allungando in modo definitivo al rientro dagli spogliatoi. Il fulcro del piano partita è David McCormack: il lungo americano domina per lunghi tratti l’area, chiude con 18 punti e 7 rimbalzi, ma soprattutto dà quell’impatto fisico che mancava nelle ultime uscite. Accanto a lui, il capitano Vladimir Lučić ritrova il ruolo di leader offensivo e emotivo, mettendo 17 punti e 7 rimbalzi e incarnando meglio di chiunque altro la voglia di spezzare la serie negativa. Il contorno è di quelli che fanno sorridere Pešić: Andreas Obst punisce dal perimetro, Justinian Jessup aggiunge punti ed energia a rimbalzo, Oscar da Silva porta sostanza su entrambi i lati del campo, offrendo quella profondità di rotazione che è indispensabile per competere ogni due giorni ai livelli dell’Eurolega.
Sul fronte Maccabi, la serata si mette presto in salita. O’Shea Brissett è l’unico a chiudere in doppia cifra con 13 punti, mentre Hoard, Leaf e Sorkin si fermano a quota 9 ciascuno, senza riuscire però a incidere. A complicare ulteriormente i piani di Oded Kattash arriva l’infortunio di Lonnie Walker, costretto a lasciare il campo dopo appena sei minuti per un problema alla spalla sinistra: un’assenza che toglie talento e pericolosità perimetrale proprio nella fase in cui il Bayern alza l’intensità. La striscia di cinque vittorie consecutive del Maccabi si interrompe così bruscamente, mentre per il Bayern questa notte può rappresentare un nuovo inizio: il risultato dice 95-71, ma ciò che resta è soprattutto la sensazione di una squadra che, con Pešić in panchina, ha ritrovato fiducia, struttura e un orizzonte più luminoso nel prosieguo della stagione di Eurolega.