EuroLeague - Vento di crisi in casa Virtus Bologna dopo Brindisi e Bayern?

01.12.2023 13:25 di Umberto De Santis Twitter:    vedi letture
EuroLeague - Vento di crisi in casa Virtus Bologna dopo Brindisi e Bayern?
© foto di Virtus.it

Sembra che, come tutte quelle squadre che sprintano all'inizio della stagione, sia arrivato il momento per la Virtus Bologna di andare in difficoltà fisica. Al contrario del Bayern visto stasera. Inizio spumeggiante: i tedeschi si fanno infilare in transizione, lasciano varchi in area in cui i bolognesi prendo rimbalzi d'attacco: arriveranno a otto e mettono una pezza a un tiro dall'arco che non funziona già, con appena tre centri nei primi 20'. Laso si arrabbia, e dopo il 15' si inventa una difesa press che comincia a mettere granelli di sabbia nel gioco della Virtus. Il Bayern chiude semplicemente l'area all'attacco avversario, si riallinea in attacco trovando continuità e all'intervallo la gara è riaperta. L'antidoto nella ripresa per la Segafredo sarebbe altrettanto semplice: riaprire il campo, a transizione negata, costruendo buoni tiri da tre punti. Ne arriveranno solo due, quella di Belinelli a inizio periodo e quella di Cordinier (60-59 con 3'09") per un complessivo 6/19 - la sesta, sempre di un Belinelli continuamente braccato e spintonato, arriva a risultato acquisito. Poi è tracollo totale visto che in area non si entra più e quando ci riesce Dunston è meglio far finta di niente (0/5). Dal cilindro di Banchi non escono sorprese, la stanchezza si rivela più intensa senza l'adrenalina della caccia alla vittoria che ci si rende conto non potrà arrivare e spiega il quinto fallo di Hackett. Da rivedere la difesa, visto che Francisco ed Edwards - non esattamente due fenomeni - fanno il bello e cattivo tempo aiutati anche da un 17/17 di squadra in lunetta. Laso riesce a portare la Virtus sulle cose che al Bayern riescono meglio e non è un caso che brillano Ibaka e Brankovic nel far valere la fisicità. Hackett e Lundberg non comprendono la lettura della situazione e si torna a casa con otto stoppate sul groppone. Grande l'entusiasmo che ha spinto in questi due mesi la Segafredo senza dubbio, e senza tempo per rifiatare c'è da ritrovare la spinta dei due appena rientrati Mickey e Cordinier e sviluppare alternative tattiche. La lezione di Pablo Laso di questa serata deve essere assimilata alla svelta prima che il vento contrario si trasformi in crisi.