Simons e Pritchard guidano la fuga dei Celtics, Chicago ko

Simons e Pritchard guidano la fuga dei Celtics, Chicago ko
© foto di nba.com

Il livello tecnico non è di quelli che ti fanno saltare sulla sedia, con errori da una parte e dall’altra e tanti tiri sbagliati, ma la prima metà è comunque un monologo Celtics, quasi una lezione: all’intervallo lungo il tabellone dice 54-33 con Boston che pare non abbia nemmeno dovuto alzare troppo i giri del motore. I Bulls, invece, fanno una fatica enorme a prendersi cura del pallone, perdono possessi banali e regalano seconde opportunità in serie: Neemias Queta e Hugo Gonzalez sono ovunque a rimbalzo offensivo, trasformano ogni errore in nuova benzina per l’attacco di Joe Mazzulla e arriva anche il parziale che indirizza la serata, quel 25-5 negli ultimi 7' del primo quarto che apre la spaccatura principale tra le due squadre. Il paradosso, per i Bulls, è che questo avviene con un Jaylen Brown decisamente fuori ritmo, limitato a un modesto 3/14 dal campo.

Il vero cambio di passo, però, arriva al rientro dagli spogliatoi: Payton Pritchard chiude il secondo quarto con un canestro allo scadere e usa quella scintilla per aprire la ripresa col piede piantato sull’acceleratore, diventando praticamente intangibile grazie al suo baricentro basso e alla capacità di attaccare ogni piccolo spazio che la difesa gli concede. Chicago, almeno, si scuote: dopo l’intervallo ritrova un minimo di indirizzo offensivo, alza l’aggressività, e inizia a colpire con più continuità, soprattutto con Matas Buzelis e Ayo Dosunmu, che finalmente trovano ritmo e coraggio per andare dritti al ferro e punire le esitazioni dei Celtics. Dalla panchina, però, arriva la risposta più pesante: Anfernee Simons si accende, entra in partita e piazza una serie di canestri che tengono sempre Boston un passo avanti, impedendo ai Bulls di trasformare la rimonta in qualcosa di davvero pericoloso.

Nel momento in cui Chicago prova il tutto per tutto, con Nikola Vucevic che si aggiunge ai già attivi Buzelis e Dosunmu e i Bulls che rientrano fino al -10 a 3' dalla sirena, i Celtics trovano la freddezza delle serate da squadra vera: Simons continua a vedere il canestro grande come una vasca da bagno, martellando difensori ormai in ritardo sistematico, mentre Queta completa l’opera con la sua presenza fisica sotto i tabelloni, chiudendo a doppia doppia e dando sostanza a ogni possesso decisivo.
La fotografia del match sta tutta nei numeri delle loro serate: Anfernee Simons firma 27 punti in 27 minuti, vero uomo copertina, Payton Pritchard aggiunge 21 punti con 6 rimbalzi e 5 assist, mentre Neemias Queta mette insieme 13 punti e 13 rimbalzi, simbolo di un lavoro oscuro ma fondamentale per tenere Boston sempre al comando.
Dall’altra parte, i 26 punti di Buzelis raccontano più il suo talento che il peso reale sulla gara: quando il lettone entra davvero in ritmo, il divario è già stato scavato e i Celtics possono limitarsi a gestire, chiudendo senza troppi affanni sul 115-101 una partita che avevano messo sui binari giusti già nel primo tempo.