Flagg e Williams spezzano il tabù in trasferta: i Mavericks passano a Sacramento nel finale

Flagg e Williams spezzano il tabù in trasferta: i Mavericks passano a Sacramento nel finale
© foto di nba.com

IMavericks, reduci da sette sconfitte consecutive lontano da casa, trovano finalmente il modo di sbloccarsi in trasferta grazie alla personalità di Cooper Flagg e al sangue freddo di Brandon Williams, autore della tripla che a 33.9 secondi dalla sirena fissa il 100-98 e congela i Kings, sempre più in crisi. La partita, però, non nasce con Dallas in controllo, anzi. I Kings, che non vincono dal 27 dicembre (proprio contro i Mavericks) e che si presentano con un record pesantissimo di 8-29, partono con l’urgenza di chi sa di non poter più sbagliare: DeMar DeRozan guida l’attacco con i suoi 21 punti, Zach LaVine torna in campo dopo nove gare di assenza per una distorsione alla caviglia sinistra e ne aggiunge 20, mentre il lungo Maxime Reynaud porta 14 punti di sostanza. Dallas fatica a trovare ritmo nei primi due quarti, va sotto di 12 all’intervallo, 58-46, e sembra destinata all’ennesima notte storta lontano dal Texas. Ma nella ripresa cambia tutto: Cooper Flagg si prende responsabilità da veterano, chiude con 20 punti e diventa il faro offensivo della rimonta, mentre Anthony Davis domina a rimbalzo (19 punti e 16 rimbalzi) e tiene vivo ogni possesso. Il parziale del terzo quarto riapre completamente la gara, con i Mavericks che rientrano fino al 78-76 e si preparano a giocarsi tutto negli ultimi dodici minuti.

L’ultimo quarto è una lunga partita a scacchi, fatta di sorpassi e contro-sorpassi, in cui ogni possesso pesa come un macigno. Sacramento prova a restare aggrappata alla partita con le iniziative di DeRozan e LaVine, ma Dallas continua a rosicchiare terreno, spinta anche dall’energia di Naji Marshall (15 punti) e dalla presenza sotto canestro di Daniel Gafford, che chiude con 13 rimbalzi e tanti extra-possessi. A poco più di mezzo minuto dalla fine, i Kings sono ancora avanti 98-97, ma è lì che Brandon Williams decide di cambiare la storia della serata: riceve sul perimetro, non esita e firma la tripla del sorpasso, 100-98, che gela il Golden 1 Center e completa la sua prova da 18 punti. Sacramento avrebbe comunque più di un’occasione per ribaltare il finale, ma la serata si chiude nel modo più amaro possibile per i padroni di casa: Dennis Schröder, Russell Westbrook e lo stesso DeRozan sbagliano tre tentativi dall’arco negli ultimi secondi, vedendo scivolare via l’ennesima opportunità di interrompere la striscia negativa. Dallas, invece, può finalmente respirare: dopo quattro sconfitte consecutive, arrivano due successi di fila (dopo il 110-104 sui Rockets) e, soprattutto, cade il muro psicologico delle trasferte, con una vittoria che porta la firma di un gruppo che, quando trova equilibrio tra talento e durezza mentale, può ancora dire la sua nella corsa a Ovest.