Cleveland di forza: i Cavaliers piegano i Pacers nel finale

Senza Donovan Mitchell, i Cavaliers si aggrappano al talento di Darius Garland e alla solidità del frontcourt per ribaltare nel quarto periodo una gara che Indiana aveva controllato a lungo
Cleveland di forza: i Cavaliers piegano i Pacers nel finale

Indiana parte con l’atteggiamento giusto contro Cleveland: più presente a rimbalzo offensivo, più attenta nella gestione del pallone, e così i Pacers entrano meglio in partita, scappando sul primo margine significativo sul 28-22. Pascal Siakam e il giovane Johnny Furphy tengono testa a Evan Mobley e Darius Garland, mentre Cleveland perde anche Dean Wade, costretto a fermarsi per un problema al ginocchio, ed è senza Mitchell. I Cavaliers provano a restare agganciati con le fiammate di Sam Merrill dall’arco e il ritmo imposto da Garland, ma tra rimbalzi concessi e qualche leggerezza di troppo, è il supporting cast dei Pacers a fare la differenza: Jay Huff si accende da tre punti e la panchina di Indiana porta punti da ogni ingresso in campo, permettendo ai padroni di casa di restare avanti all’intervallo sul 60-53.

Dopo la pausa lunga le due squadre continuano a rispondersi colpo su colpo, con gli attacchi che girano e i Pacers pronti a replicare ogni volta che Cleveland si avvicina a un possesso di distanza. Quando non è Jay Huff a colpire dall’arco, ci pensano Aaron Nesmith o Micah Potter ad accendere la miccia, mentre Mobley e Garland scelgono di attaccare con più decisione il ferro per tenere i Cavs in scia, fino al 93-84 che sembra dare ossigeno a Indiana. Cleveland si scuote: un parziale di 14-4, ancora nel segno di Evan Mobley, riapre completamente il match. Garland, in versione vero direttore d’orchestra, inizia a servire con continuità i suoi lunghi, che martellano la vernice dei Pacers, ormai in affanno su entrambi i lati del campo, e un successivo 11-0 firmato da Jarrett Allen trova il contraltare in Siakam che, con una serie di canestri aggressivi, tiene viva Indiana fino al 115-114.

Nel finale punto a punto, a 13 secondi dalla sirena, la palla del possibile K.O. finisce nelle mani di Darius Garland: il numero dei Cavaliers si alza dalla media distanza e firma il canestro del nuovo +3, quello che di fatto decide la sfida. Da lì in poi è solo gestione ai liberi, con Indiana che non riesce più a trovare il guizzo per rientrare e deve incassare l’ennesima sconfitta casalinga, 120-116. I 29 punti e 6 assist di Garland cancellano l’assenza di Donovan Mitchell, mentre Evan Mobley confeziona una prova completa da 20 punti, 6 rimbalzi, 5 assist, 2 recuperi e 2 stoppate, ben supportato da un Jarrett Allen da doppia doppia (19 punti e 12 rimbalzi) e da un Sam Merrill da 19 punti. Dall’altra parte non bastano i 22 punti di Pascal Siakam, i 20 di Jay Huff e la generosità del gruppo Pacers.