TAM TAM: una sola parola per la Federazione vergogna!

La vicenda della società di Catsel Volturno non ha mai fine e da quattro anni mette a nudo la totale disumanità ed incapacità dei vertici federali
27.10.2021 11:43 di Eduardo Lubrano Twitter:    vedi letture
TAM TAM: una sola parola per la Federazione vergogna!

Castel Volturno, provincia di Caserta. Gli appassionati di basket e non solo da qualche anno sanno che in quel paese oltre ad una situazione non facile - per usare un eufemismo - dal punto di vista sociale, economico, criminale, c'è un'oasi di pace che si chiama TAM TAM Basket. Una società fondata da Massimo Antonelli, ex giocatore di serie A, che tessera solamente adolescenti nati in Italia ma da genitori stranieri e senza cittadinanza. Per molti nostri concittadini, come sappiamo, il Male di tutto, l'origine dei Mali del mondo moderno. Ed invece questi bambini e bambine che nel frattempo crescono, vengono sottratti ad un destino quanto meno incerto ed hanno uno sfogo. Ah...dettaglio non da poco: tutti frequentano la scuola italiana. 

Dunque accade che quest'anno secondo la Fip ed i suoi regolamenti anteguerre, sì compresa la Prima Guerra Mondiale, le squadre Under 17 e 19 di TAM TAM non potranno partecipare ai relativi campionati perchè non hanno la cittadinanza italiana...Quattro anni fa il no della Federazione per l'Under 14 fu perchè non si poteva ammettere una squadra composta da soli giocatori stranieri visto che la Regola diceva solo due stranieri. Campionato U14 Regionale...Ma lì si trovò una soluzione :"Perché quella modifica regolamentare - spiega  Max Antonelli - riguardava solo i campionati regionali, mentre con l'Under17 e l'Under19 avremmo dovuto iscriverci ai tornei di Eccellenza che hanno rilievo nazionale. Avevamo chiesto alla Fip una deroga, ma hanno detto no, spiegandoci di aver interpellato anche le altre squadre con cui avremmo dovuto giocare". Dunque oltre alla Federazione la vergogna dovrebbe ricadere anche su questa presunte squadre che avrebbero detto di no.

"Una posizione assolutamente non condivisibile - dice ancora Antonelli -  visto che esiste la 'norma Tam Tam' e c'è poi lo Ius Soli Sportivo, che tante federazioni hanno adottato, per cui anche la Fip avrebbe potuto farlo, viste le dichiarazioni di apertura del presidente Petrucci e dello stesso presidente del Coni Malagò, che specie dopo le Olimpiadi hanno sempre parlato di inclusione" Il vero nodo è l'U17 e su questo la società campana attende il responso del Tar. "A nostro parere, la squadra rispetta il requisito previsto dalla Federazione secondo cui i ragazzi stranieri devono aver fatto una formazione sportiva di almeno quattro anni e in ogni stagione abbiamo giocato almeno 14 partite. La Fip ci ha detto che nel campionato 2017-2018 i nostri ragazzi non hanno giocato 14 gare, ma di meno, ma ciò non è vero".

Attenzione è chiaro che questi ragazzi vanno protetti dal rischio che la loro posizione non venga regolata in modo molto preciso e con norme disegnate esattamente intorno a loro. Se non cambiano i regolamenti anteguerre della Fip, il rischio che la stessa corre è che altri per puro spirito mercantile e per far del mercimonio, facciano finta di seguire le orme di TAM TAM e costruiscano squadra ad hoc magari per mettere in mostra i propri giocatori, penso ai procuratori che per esempio hanno tanti giovani stranieri. TAM TAM è e deve rimanere una perla, un unicum e va aiutata per il progetto sociale che ha inaugurato ormai da cinque anni e merita un percorso aevolato. Chi verrà in seguito verrà valutato, ma ora bisogna agire altrimenti il pasticcio sarà completo, la formazione italiana si dimostra una barzelletta e la Fip non perde occasione per fare l'ennesima pessima figura. Aggravata in questo caso dal fatto che oltre, anzi prima del fatto sportivo dovrebbe esserci un fatto di dignità e rispetto umano. So che qualcuno si arrabbierà e lo scrivo apposta: nella pallavolo un caso del genere non sarebbe mai successo.