LeBron James racconta "Eravamo pronti a lasciare la bolla"

31.10.2020 11:44 di Redazione Pianetabasket.com   Vedi letture
LeBron James racconta "Eravamo pronti a lasciare la bolla"
© foto di HBO

Il 26 agosto 2020, i Milwaukee Bucks decidono di non entrare in campo per disputare Gara 5 della serie playoff contro gli Orlando Magic. La decisione autonoma dei giocatori dei Bucks arrivò dopo un nuovo caso di abuso di potere da parte di un poliziotto che a Kenosha, Wisconsin, ha sparato diversi colpi di arma da fuoco alle spalle di Jacob Blake, rimasto paralizzato.

Dopo la scelta dei Bucks, anche le altre franchigie hanno appoggiato la decisione non disputando alcuna gara quella notte. Una situazione mai accaduta prima.

La decisione dei giocatori e dei coach ha trovato l'approvazione di tante celebrità, oltre che della lega stessa. Ma in quelle ore si sono respirate ore di incertezza nella "bolla" di Orlando, con la stagione che avrebbe potuto terminare lì senza un campione.

Barack Obama, 44esimo presidente degli Stati Uniti d'America e grande appassionato di basket, ha avuto un ruolo chiave in quei momenti. "Quando Milwaukee ha fatto quello che ha fatto, noi abbiamo capito che nessuno di noi avrebbe messo piede in campo. Nella nostra lega siamo legati da un sentimento di fratellanza. C'è stato un momento in cui eravamo pronti a lasciare. I Lakers, incluso me, erano pronti ad andarsene. Cercavamo di capire quali sarebbero state le conseguenze. Sono fortunato ad avere un amico, il 44esimo presidente [Obama ndr] che ha permesso a me, CP [Chris Paul, presidente della National Basketball Players Association ndr] ed a tutti noi di parlare con lui al telefono ed avere una guida. Quando ci sono situazioni del genere, di caos, quando le persone non sanno cosa fare o come gestire una situazione, la cosa migliore che puoi avere è qualcuno che ti possa guidare e abbia quel tipo di leadership. Ci ha dato un aiuto a comprendere la situazione, oltre che farci capire che se avessimo avuto un piano d'azione, non ci sarebbe stato alcun problema nel continuare a giocare a pallacanestro”

“Credo che fosse circa mezzanotte, anche più tardi, quando Chris Paul, LeBron James, Carmelo Anthony (e se non ricordo male anche Russell Westbrook), mi hanno telefonato per chiedermi consiglio”, ha dichiarato Obama.