Multa di 100.000 dollari ai TrailBlazers per l'affaire Yang Hansen
Scelto con la 16ª chiamata assoluta nel Draft 2025, Yang Hansen era già finito nel mirino dei Blazers due anni prima. Una mossa che la NBA non ha gradito e che ora costa alla franchigia una multa da 100.000 dollari, come riportato da ESPN, arrivata poche ore dopo l’ufficializzazione della vendita della società. L’indagine ha portato anche alla sospensione per due settimane, senza stipendio, di Mike Schmitz e Sergi Oliva, assistenti GM di Joe Cronin. Sono stati loro a volare in Cina nel 2023 per osservare da vicino il giovane centro, seguito da Portland sin dal Mondiale Under 18 e considerato una scelta fuori dagli schemi già lo scorso giugno.
Il nodo della questione è chiaro: avvicinandosi a Yang Hansen con troppo anticipo, i Blazers hanno violato le norme che regolano i contatti con i giocatori non ancora eleggibili per il Draft. La franchigia ha comunque dichiarato di aver informato direttamente la lega e di aver collaborato pienamente all’indagine, accettando senza contestazioni la decisione finale. Yang Hansen, selezionato dai Grizzlies e poi girato immediatamente a Portland, ha vissuto un primo anno NBA molto tranquillo in Oregon: 2,3 punti e 1,6 rimbalzi di media in 7 minuti, distribuiti su 41 partite. Seguito da un intero Paese e grande ammiratore di Nikola Jokic, il lungo cinese sta affrontando la doppia sfida dell’adattamento linguistico e delle difficoltà difensive, due aspetti che stanno rallentando la sua crescita ma non ne intaccano il potenziale.