Maxey si prende Toronto: i Sixers dominano la rivincita con i Raptors

Maxey si prende Toronto: i Sixers dominano la rivincita con i Raptors
© foto di nba.com

A distanza di poche ore dal colpo di Scottie Barnes che aveva gelato Philadelphia con un 2+1 sulla sirena, i 76ers tornano alla Scotiabank Arena con un obiettivo chiarissimo: riprendersi la scena e la vittoria, senza lasciare spazio a rimpianti. L’inizio sembra sorridere a Toronto, sospinta da un Brandon Ingram e un Immanuel Quickley pronti a dare il primo strappo (11-7), ma è solo il preludio alla tempesta di triple che sta per abbattersi sui Raptors: Tyrese Maxey entra subito in modalità leader, piazza 8 punti lampo nel 10-0 con cui Philly gira l’inerzia (19-27) e chiude il primo quarto con un devastante 3/4 dall’arco, prendendo di fatto il testimone dal trio Edgecombe–George–Embiid. Kelly Oubre si unisce al festival da tre, e il 28-45 di fine primo periodo racconta una partita in cui i Sixers non solo trovano sempre il tiro giusto, ma lo costruiscono con pazienza, punendo ogni esitazione della difesa di casa e dando subito la sensazione di aver imparato la lezione della notte precedente.

Il copione non cambia nel secondo quarto: Quentin Grimes e VJ Edgecombe continuano a colpire da fuori, spingendo il vantaggio fino ai 29 punti all’intervallo (51-80) e addirittura al +33 su un’altra tripla dello stesso Edgecombe (54-87), prima che l’orgoglio Raptors provi quantomeno a rendere il punteggio più presentabile. Toronto trova ossigeno con Collin Murray-Boyles, autore di due canestri che sbloccano l’attacco, e firma un 13-2 che riaccende un minimo di suspense a fine terzo quarto (77-95), poi in apertura di ultimo periodo il 2+1 di Jamal Shead, la schiacciata di Barnes e il gioco su entrambi i lati del campo di AJ Lawson (tripla e buona difesa) riportano il margine sotto i venti punti (88-105) e ridanno voce alla Scotiabank Arena. Ma ogni tentativo di rimonta viene rapidamente soffocato: Maxey e Joel Embiid sigillano il risultato con gli ultimi canestri pesanti, mentre il pubblico di Toronto finisce per trasformare la frustrazione in calore chiedendo a gran voce l’ingresso di Kyle Lowry, che chiude la serata in un clima più leggero, lasciando però la sensazione chiara di un rematch dominato da Philadelphia dall’inizio alla fine, per intensità, precisione perimetrale e controllo del ritmo.