Udine, il presidente Pedone: «Credo che ci siamo guadagnati il rispetto di tutti sin da subito»

17.02.2026 12:55 di  Iacopo De Santis  Twitter:    vedi letture
Udine, il presidente Pedone: «Credo che ci siamo guadagnati il rispetto di tutti sin da subito»
© foto di Lodolo/Ciamillo

Nella stagione di esordio al piano di sopra, la matricola Apu Udine sta sorprendendo tutti. Al di là della posizione in classifica, la squadra di coach Adriano Vertemati ha dato del filo da torcere a tutti in questa stagione, perdendo tante partite in volata. "Come noto, Udine non ha mai comprato un diritto sportivo ed è arrivata in Serie A grazie alle promozioni conquistate sul campo, dalla Serie D in poi", dice Alessandro Pedone, presidente di Udine, a Il Gazzettino. "Questo è un aspetto per me fondamentale. Non posso che essere orgoglioso e fiero del percorso fatto. Quest'anno la squadra ha dimostrato carattere, durezza mentale e la capacità di giocare sempre per vincere, contro qualsiasi avversaria, senza timori reverenziali. Credo che rispecchiamo perfettamente la mentalità e l'identità del nostro Friuli: lavoro, sacrificio e orgoglio".

Sostenibilità e ambizioni
"Io sono un imprenditore di prima generazione: tutto quello che ho me lo sono costruito da solo. So bene che il fair play finanziario è alla base di ogni percorso di crescita sana. Avere radici profonde, anche economico-patrimoniali, significa mantenere dritta la pianta quando c'è la bufera. Nel nostro sport esistono corsi e aggiornamenti per allenatori, arbitri, dirigenti, ma non per noi presidenti. Eppure dobbiamo imparare subito due regole auree: non fare mai il passo più lungo della gamba e avere sempre piena contezza del rispetto dei budget stabiliti a inizio stagione. L'ambizione è giusta, ma deve camminare sempre insieme alla sostenibilità".

Il futuro e il messaggio ai tifosi
"Niente voli pindarici. Servono consapevolezza, umiltà e una forte identità. Sempre un passo alla volta, come abbiamo fatto fin dall'inizio. Abbiamo costruito questo progetto mettendo al centro prima gli uomini e le loro doti morali, e solo dopo il talento. È questa la base su cui vogliamo continuare a crescere. L'obiettivo dichiarato di questa stagione era capire su quale pianeta siamo atterrati, comprenderne le regole e il funzionamento, mantenendo la categoria. Questo resta il nostro obiettivo primario. Dobbiamo raggiungere la quota salvezza il prima possibile. Poi, nulla ci vieta di sognare qualcosina in più, considerando la qualità del basket espresso finora e il fatto che abbiamo perso diverse partite al fotofinish. Credo che ci siamo guadagnati il rispetto di tutti sin da subito. Alla squadra dico di continuare con questo spirito. Ai tifosi prometto che faremo di tutto per onorare i nostri colori fino all'ultima partita".

Iacopo  De Santis
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Iacopo De Santis
Editore di Pianeta Basket, 26 anni. Sempre connesso con il mondo della palla a spicchi con focus su notizie e analisi.