Sassari, Mrsic dopo Trieste: «Loro più lucidi nel finale. Dobbiamo avere più ritmo»
Quaranta minuti di buona intensità non sono sufficienti al Banco di Sardegna Sassari per espugnare il PalaRubini: dopo una gara ben interpretata e a lungo condotta, Trieste cambia passo nell’ultimo quarto, dove realizza 32 punti, e ribalta l’inerzia imponendosi per 76-70. Arrivati in Friuli senza Johnson, oltre ai lungodegenti Beliauskas e Marshall, i sassaresi disputano comunque una prova solida, spinti dall’energia di Ceron, autore della sua miglior prestazione stagionale con quattro triple, e dalla presenza interna di Thomas, che chiude in doppia doppia con 14 punti e 11 rimbalzi. I biancoblù affrontano l’ultima pausa avanti di cinque lunghezze, ma nel finale Trieste sistema le percentuali dall’arco e piazza l’allungo decisivo trascinata da Jahmi’us Ramsey, MVP dell’incontro con 24 punti.
Coach Veljko Mrsic: "Prima di tutto complimenti a Trieste, che ha vinto perché nei momenti più importanti è stata migliore di noi. Nell’ultimo quarto abbiamo commesso troppi errori sul tiro da tre punti, lasciando Ramsey troppo spesso libero per carenza di comunicazione difensiva. Dall’altra parte, invece, non siamo riusciti a segnare tre o quattro tiri ben costruiti, con i piedi per terra: questa è stata la differenza. Nonostante tutto ci abbiamo creduto fino alla fine, rientrando dal -10 al -6 e avendo anche due buoni tiri aperti per tornare a un solo possesso di distanza. Ma questo è uno sport in cui i dettagli fanno la differenza e Trieste ha meritato la vittoria, dimostrandosi più lucida nei momenti chiave, anche grazie alla spinta del suo pubblico.
Nell’ultimo mese abbiamo avuto diversi problemi legati agli infortuni: tre giocatori che erano partiti titolari nella gara d’andata oggi non hanno potuto giocare. È stata però un’opportunità per i giocatori italiani, che si allenano bene e a cui dobbiamo continuare a dare fiducia. Contro una squadra da playoff siamo rimasti in partita per 35 minuti: hanno fatto bene e possono migliorare ancora. Lavoro ogni giorno per dar loro più fiducia.
Abbiamo dimostrato che possiamo giocare bene con o senza chiunque. Dobbiamo avere più ritmo, correre di più e continuare a credere nei nostri giocatori italiani, giovani o meno giovani. Ogni partita è un’opportunità per dimostrare il proprio valore".