E se i Warriors riportassero indietro Andrew Wiggins?
In settimana si è visto chiaramente: i Warriors non hanno dimenticato Andrew Wiggins, l’uomo che li aveva aiutati a conquistare il titolo nel 2022. Il suo ritorno al Chase Center – quasi un anno dopo la partenza verso Miami – è stato accolto da un’autentica ovazione. E forse i tifosi della Baia non dovranno aspettare un altro anno per rivederlo con la maglia di Golden State. Marc Stein rivela infatti che la dirigenza starebbe valutando l’ipotesi di imbastire una nuova trade per riportare “Wiggs” a San Francisco. Wiggins aveva più volte dichiarato di trovarsi benissimo ai Warriors, prima di essere sacrificato nello scambio che aveva portato Jimmy Butler in California. Il possibile prezzo? Jonathan Kuminga, destinato sempre più all’uscita. L’infortunio recente non ha fatto che alimentare le voci, e i Warriors sembrano pronti a inserirlo in una trattativa pur di riabbracciare Wiggins, il cui nome circola da settimane nei rumor di mercato.
Il contratto del canadese è pesante – 28,2 milioni di dollari quest’anno, che diventeranno 30,2 milioni nella prossima stagione – e le sue prestazioni non sempre sono state all’altezza delle aspettative (15.9 punti, 4.9 rimbalzi, 2.8 assist, 1.2 recuperi, 1 stoppata). Da qui i dubbi sul suo futuro, ancora una volta. «Cerco di non pensarci. Non vado sui social a cercare il mio nome o a vedere cosa si dice di me» aveva raccontato il mese scorso. «Non sento quasi nulla, a meno che qualcuno non venga a dirmelo. Fa parte della NBA, non posso controllarlo. Sono nella lega da dodici anni e per nove sono finito nelle voci di mercato. È così, e l’unica cosa che posso fare è giocare, qualunque cosa succeda.»