Derthona, Fioretti: «Scalato tre volte il Mortirolo. Dispiaciuti ma convinti del lavoro che stiamo facendo»

22.02.2026 19:58 di  Iacopo De Santis  Twitter:    vedi letture
Derthona, Fioretti: «Scalato tre volte il Mortirolo. Dispiaciuti ma convinti del lavoro che stiamo facendo»

Dalla sala stampa dell'Inalpi Arena, coach Mario Fioretti dopo la sconfitta in finale contro Milano. "Abbiamo fatto un inizio in grande difficoltà contro la pressione di Milano, senza prendere ritmo in attacco e subendo dietro. Ma ancora una volta siamo riusciti a rigirare la partita, con due quarti centrali davvero solidi. Nel momento topico, qualche palla persa e contropiedi, abbiamo fatto fatica poi a contenere gli isolamenti di Brooks e Guduric, che hanno fatto canestri veramente importanti. Penso sia stata una Coppa Italia molto competitiva da parte nostra. Complimenti ai ragazzi per uno sforzo importante nelle tre partite. E anche stasera ce la siamo giocata alla pari. Quando perdi una finale sei arrabbiato e dispiaciuto. Ma merito all'Olimpia che ha fatto una partita solida usando le proprie armi. Complimenti ai ragazzi, ora un po' di riposo: utilizziamo questa parentesi per qualcosa di positivo nonostante la sconfitta".

Il bilancio della Coppa Italia
"Per noi è stato come fare tre volte il Mortirolo in quattro giorni. Venezia è una squadra fortissima. Non nomino neanche Virtus e Olimpia. Da parte nostra c'è la consapevolezza che il lavoro che stiamo facendo ci ha portato a competere contro queste squadre. Anche stasera ce la siamo giocata faccia a faccia. Sicuramente abbiamo avuto grande difficoltà in certi momenti a muovere la palla in modo corretto. Ma sfido chiunque contro questa difesa a riuscire a produrre qualcosa di molto meglio. Anche qualche tiro facile sbagliato al ferro, o qualche tiro buono aperto. Senza nulla togliere a quello che hanno prodotto, hanno un talento innegabile. Noi andiamo via convinti che il lavoro sta pagando, tra due settimane dovremo ripartire con il piglio giusto in campionato, perché non fa sconti a nessuno".

L'andamento della partita
"Dopo un inizio davvero difficilissimo, contro una squadra di questo livello, come successo come contro Venezia abbiamo girato la partita, stando anche davanti per lunghi tratti. Poi dopo la giochi veramente su quei possessi in quei momenti, su giocate. E oggi sono stati più bravi loro.
Noi troppo timorosi a inizio partita? Non penso sia stata una questione di essere timorosi. Loro sono stati aggressivi, abbiamo subito quello. I ragazzi erano molto settati per fare la miglior partita e portarla a casa. L'inizio è merito loro più che demerito nostro. Poi abbiamo aggiustato il tiro, poi abbiamo gestito bene la palla. Non l'abbiamo mossa come volevamo. Ma non penso sia timore. Quando Milano parte così è dura. Ma rientrare, andare anche avanti non è da tutti. Resta il rammarico".

Iacopo  De Santis
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Iacopo De Santis
Editore di Pianeta Basket, 26 anni. Sempre connesso con il mondo della palla a spicchi con focus su notizie e analisi.