L'intervista di Banchi: «Parlano male quando perdi, ma è la Nazionale: domani tutti si dimenticheranno»
Il coach dell'Italbasket Luca Banchi ha parlato dopo la vittoria per 81-82 in Lituania: "Prima vittoria in questo gruppo tosto, in trasferta contro una squadra buona come la Lituania. Siamo felici per il risultato, per come abbiamo gestito i 40 minuti, dimostrando la personalità che serve per competere contro una squadra come loro. Non hanno mai mollato, e dovevamo rispondere. Nel momento più difficile abbiamo trovato le risorse mentali e tecniche per rispondere e controllare, soprattutto nel secondo tempo, prima di arrivare al finale punto a punto. Abbiamo avuto un bello stop difensivo, siamo contenti di aver portato a casa una vittoria che spero davvero sia per tutti il miglior modo per costruire qualcosa".
L'aggressività della Lituania
"Eravamo preparati, conoscevamo il loro stile, l'aggressività, soprattutto quando giocano in casa. Eravamo preparati, ma sfortunatamente non siamo partiti bene. Abbiamo fatto alcuni errori nel posizionamento che hanno provocato palle perse, ma stiamo parlando di una delle squadre più aggressive, con alcuni dei giocatori più aggressivi, devi essere bravo nelle spaziature. Abbiamo fatto molto meglio nella ripresa, abbiamo iniziato ad attaccare i cambi difensivi. Poi Gabriele Procida e la sua prova al tiro, e gli aiuti a rimbalzo, hanno aiutato tanto a vincere la partita. Ma era tutto nel piano partita, sfortunatamente all'inizio non siamo stati bravi ad eseguirlo al meglio".
La prestazione di Nico Mannion e degli altri di EuroLeague
"Se parliamo solo dell'ultimo canestro, andiamo a minimalizzare il suo impatto nella partita. Perché è stato molto bravo a controllare il ritmo della partita, è stato la nostra prima soluzione nell'attaccare i cambi, entrare in area ed è stato bravo a chiudere a canestro ed a assistere. Mi piace la sua personalità. Procida, Mannion e Tonut giocano in EuroLeague, ma in queste settimane ho cercato di stare in contatto con i loro allenatori, per creare buone relazioni per far capire che siamo tutti sulla stessa pagina, lavorando con gli stessi giocatori. Ringrazio Ettore Messina, quando ha deciso per Mannion e Tonut. Nico non ha giocato le ultime due gare di EuroLeague, era nel nostro piano coinvolgerlo e dargli una sorta di chance per provare. Questi ragazzi amano il basket, e le Nazionali con questo format possono essere una possibilità anche per i club. Alcuni hanno paura che le Nazionali possano provocare infortuni o fatiche, ma hanno provato il contrario oggi. Questa maglia porta qualcosa di diverso, è speciale e può essere un impulso per la stagione. Sono sicuro che Tonut, Procida e Mannion torneranno nei loro club pieni di energia e pieni del desiderio di giocare.
La Nazionale può fare parte della loro crescita, e sono contento che questa sia una cosa che Messina e Scariolo hanno capito. Credo sia una via virtuosa per creare una collaborazione tra i club e la Federazione. Siamo tutti nella stessa pagina. Lavoriamo con gli stessi giocatori, ma con la piccola e incredibile posizione che hanno le Nazionali. Ero seduto dall'altra parte fino all'anno scorso, non voglio cambiare la mia idea. Sono consapevole: lo scorso anno mandai Akele quando ero allenatore di Bologna, gli dissi che non potevo dargli le stesse vibes e gli stessi minuti, e di godersi le due partite in Nazionale. Messina e Scariolo hanno questa visione, e inizia a diventare tutto logico. Nonostante siamo in un angolo, da domani si dimenticheranno tutti della Nazionale di nuovo. Una settimana ogni tre/quattro mesi, e durante quella settimana parlano male perché abbiamo perso, è la storia delle Nazionali. Domani tutti si dimenticheranno, ma quando hai persone come Messina e Scariolo che hanno questi valori, è facile capire che possiamo lavorare insieme per valorizzare i talenti che abbiamo".
In estate con Fontecchio e DiVincenzo?
"Vuoi il gossip, spoiler, cosa? Vedremo cosa accadrà in estate, ci sono situazioni legati a infortuni e contratti, ci sono delle specifiche regole da seguire. Ora è presto per parlarne. Posso farlo per Fontecchio perché lo conosco, non di DiVincenzo perché non l'ho ancora incontrato, pianifico di andare negli USA, lo voglio vedere negli occhi. Simone ci tiene tanto, ma la prima cosa è la salute, riposare, giocheremo a febbraio dopo le Coppe, poi in estate, altro stress per giocatori che giocano un calendario fittissimo, non facile per la salute dei giocatori. Devi creare connessione, e se c'è desiderio, quando indossi questa maglia c'è qualcosa di speciale. La Nazionale è sopra tutto".