Virtus Bologna, Pillastrini su Ferrari: «Sa adattarsi bene a ogni livello. NBA? Ha tutto per coltivare questo sogno»

14.01.2026 14:50 di  Iacopo De Santis  Twitter:    vedi letture
Virtus Bologna, Pillastrini su Ferrari: «Sa adattarsi bene a ogni livello. NBA? Ha tutto per coltivare questo sogno»
© foto di Ciamillo

Francesco Ferrari deve ancora fare il suo esordio con la maglia della Virtus Bologna dopo il passaggio dalla Gesteco Cividale a inizio anno. A raccontarlo è proprio il suo ex coach Stefano Pillastrini sulle colonne de Il Resto del Carlino: "Non eravamo pronti a perdere così presto Francesco. E ci manca un punto di riferimento. Speravamo di averlo fino a fine mese. Ma siamo contenti per lui. Parliamo di un ragazzo molto competitivo, che sotto pressione dà il meglio. Non avrà problemi a proporsi anche a livelli più alti", commenta Pillastrini.

Le qualità di Francesco Ferrari
"Stiamo parlando di un eccellente rimbalzista e di un ragazzo che ha punti nelle mani. È pronto per cimentarsi a livelli più alti. Il motivo è semplice. Grande forza mentale, autostima, solidità. Se avesse cominciato la stagione dall'inizio, con la Virtus, sarebbe stato tutto più veloce e automatico. Ma Francesco ha nelle corde la capacità di adattarsi. Anche se l'EuroLega, per esempio, è diversa. Più velocità, più atletismo. E gare ogni 23 giorni. Ma Francesco è un giocatore bravo per ogni livello. Deve solo capire, nel caso del salto dalla A2 alle A e all'Eurolega, di quanto si alza l'asticella. Ma per raggiungerla, la raggiunge. Nessun dubbio".

Destinato alla NBA?
"Sulla Nba non mi sbilancio. Perché nella Nba, per esempio, non gioca un ragazzo come Melli. E c'è gente, al contrario, che vale meno di Melli. Non ho la sfera di cristallo per dire che Francesco sia sicuramente un prospetto per la Nba. Però il sogno lo deve coltivare. Perché non gli manca niente".

Minutaggio in Virtus
"Gli italiani in Virtus giocano? Questo mi rende felice: ed è vero. C'è Diouf, che ho avuto a Reggio Emilia qualche anno fa. Per me era già pronto, poi furono fatte altre scelte. Con Luca Banchi prima e Dusko Ivanovic poi, Momo si è preso i suoi spazi. Sono contento di questo".