Virtus Bologna tra mercato e la licenza decennale di EuroLeague
Si è chiusa l'avventura di Brandon Taylor alla Virtus Bologna. Arrivato sul finire della scorsa stagione, il play americano è stato importante nella corsa allo scudetto delle Vnere. Tanto da essere poi confermato in estate con un contratto fino al termine della stagione con opzione per quella successiva. Ma con Luca Vildoza ha trovato ben poco spazio nelle rotazioni di coach Dusko Ivanovic, e un paio di mesi fa ha richiesto di essere liberato. Per questo non è stata una separazione improvvisa con la Virtus, che ha ringraziato il giocatore assecondandone il desiderio di un maggiore minutaggio. Per Taylor il futuro è in Grecia e in particolare al Panonios. Ma lascia certamente un ottimo ricordo per i tifosi della Virtus Bologna. Il club bianconero intanto potrebbe tornare sul mercato per cercare un sostituto (da escludere JD Notae, nome circolato nelle ultime ore, poiché infortunato), anche considerando che Vildoza è al momento fermo ai box. Domani contro Dubai è quindi emergenza in cabina di regia, mentre sotto dovrebbe rientrare Alen Smailagic.
Intanto la Virtus Bologna è a lavoro anche fuori dal campo. Parte della nuova associazione dei club non azionisti di EuroLeague, le Vnere stanno spingendo con la richiesta della Licenza A di EuroLeague, quella decennale. Con lei, secondo il sito serbo 'Starsport', ci sarebbero altre 7 società candidate: nello specifico, si tratta di Partizan e Stella Rossa, Dubai, Hapoel Tel Aviv e Hapoel Gerusalemme, Monaco e Valencia. Di fatto questa nuova associazione sembra intenzionata a muoversi e contrattare come blocco unico. EuroLeague dovrà prendere decisioni a riguardo, in un momento in cui il presidente Motiejunas è in discussione, e in cui altri club già con licenza A sono chiamati a prendere una decisione in merito al rinnovo di questa. Il Barcelona avrebbe firmato, allontanandosi forse da NBA Europe (l'eventuale uscita prevede una multa alta), mentre Real Madrid, Asvel Villeurbanne e Femerbahce restano incerte. In tutto questo la NBA avrebbe ricevuto da EuroLeague una minaccia legale nel caso in cui vengano contattati club azionisti della lega.