CorBologna: «Ciclone Antonini, così la Fortitudo aveva provato a fermarlo»
«Ciclone Antonini, così la Fortitudo aveva provato a fermarlo». Titola così il Corriere di Bologna che torna a parlare del rapporto conflittuale che ha riguardato la Fortitudo Bologna e il patron della Trapani Shark, escluso ufficialmente lunedì dal campionato di Serie A. «La finale di A2 fra insulti, accuse, daspo e buffet. I biancoblù primi a fronteggiare il proprietario di Trapani. Ora che il meteorite Valerio Antonini si è disintegrato, ci sono ancora da ripulire i danni lasciati dal suo impatto sul pianeta basket ma si guarda al dopo, è forse il caso di riflettere su quella che è stata la sua distruttiva traiettoria. Due anni e mezzo al vetriolo, in guerra con il mondo intero, ma contro qualcuno in particolare: la Fortitudo. Curioso come tra i mille nemici che si è fatto (Lega, Fip, Lnp, Comune di Trapani, stampa, tifosi, Agenzia delle Entrate, e si potrebbe continuare), il tycoon alla vaccinara tifosissimo della Lazio non abbia mai smesso di pensare alla Effe», scrive il quotidiano.
Era il giugno del 2024 quando la Fortitudo Bologna provò a fermare l'ascesa di Trapani in Serie A. La Effe "andò davvero a un passo dal fermarlo sul campo, tre generosi tiri liberi a Notae a 13 secondi dalla fine a decidere gara 2, e una serie finale di A2 tellurica. Girò probabilmente tutto lì, anche se per arrivare a quel punto si era passati da tutta una serie di porte scorrevoli, la Fortitudo di mezzo già dalla finale di coppa a Roma, a marzo, lo squadrone siciliano sotto anche di 33 contro la Flats Service di Caja, lui che caccia praticamente già all'intervallo Parente, un allenatore fin lì con 24 vittorie e 2 sole sconfitte. Poi corre a prendere Amar Alibegovic e Stefano Gentile (il suo lodo sarà una spina), per sbaragliare l'A2. Finirà con la brutta immagine della promozione festeggiata al piano interrato, ma sarà anche il primo caso di sempre di un presidente che prende un daspo. E diventeranno un tormentone soprattutto le infantili lamentele sul buffet del PalaDozza".
Conclude Enrico Schiavina sul Corriere: "L'antonineide è poi proseguita su altre rotte, lontane dalla Effe anche se non da Bologna, un gran canestro di Cordinier gli toglie il primo posto nella scorsa stagione regolare di A, giusto anche dire che nel basket in due anni, da zero, nessuno è arrivato dove è arrivato lui, finché ha pagato. Servirebbe un libro per raccontarle tutte, quelle dell'uomo che voleva scudetto ed Eurolega ma riuscì solo nel miracolo di unire contro di sé in un abbraccio innaturale le tifoserie di Fortitudo e Virtus. Per poi finire là dove molti hanno sempre pensato sarebbe finito".