Dole Rimini: Bolognesi su Saccoccia, il ritorno di Robinson e il gruppo degli italiani
Dole Rimini ancora in vetta della classifica di A2 nonostante la squadra di coach Dell'Agnello sia da tempo priva dei suoi americani. Il direttore tecnico Alessandro Bolognesi ne ha parlato a Calcio.Basket su Icaro Tv: "Cosa mi piace di più? Il fatto che si aiutano in difesa, in qualsiasi momento, è la cosa principale. Non c'è un accentratore, ma più giocatori che ogni volta si mettono in evidenza. Penso sia la cosa principale di una squadra che vuole stare lì e vincere. In A2 adesso, in un campionato di così alto livello, questi americani che prendono tanti tiri non sono più così utili. Serve un gruppo di italiani forte e coeso e poi l'americano deve essere un plus. Quando vinsi a Napoli il miglior realizzatore fu Marini con 13 punti a partita. Gli altri erano tutti lì. Questo deve essere anche il nostro cammino. Il peso degli americani è minore, non vengono più gli americani di una volta per altro. Girano sempre gli stessi. Non puoi prendere più rookie perché rimangono in GLeague. Ci sono leghe come Porto Rico che in tre mesi ti pagano tanto. Il livello degli americani è un po' inferiore al passato. E il livello degli italiani è cresciuto molto. Questo fa in modo che questa differenza ci sia sempre meno: penso ci siano giocatori buoni e meno buoni. Definizioni di americani e italiani lasciano il tempo che trovano".
Saccoccia, il ritorno di Robinson e un possibile cambio assetto
"Un giocatore sotto contratto con Napoli, che a me piace, lo presi a 15 anni quando era a Latina. Però la differenza tra A1 e A2, è che in A2 le uscite sono libere, in A1 devi rimpiazzare subito con un altro italiano. Le tempistiche non le fa chi le acquisisce. Ormai è un mesetto abbondante che siamo lì, la cosa non è ancora stata fatta e non c'è la certezza che si possa fare. Non dipende da noi. Tra una decina di giorni dovrebbe rientrare Robinson in squadra, è un giocatore importante e cercheremo di capire come andranno le cose. Di rimetterlo in forma e vedere come andremo con lui. Poi ovviamente noi abbiamo il dovere, per ambizione, di fare delle scelte. Sempre a livello migliorativo. Senza fretta e vedendo come andranno le cose, partita per partita, potremmo cambiare qualcosa o rimanere così. Ora non c'è nulla, vogliamo tranquillamente vedere come potremo essere più forti. E con giocatori fuori questa cosa non possiamo saperla ora".