Sassari, Mrsic: «Saragozza ha preso fiducia. Infermeria? Dovevamo reagire diversamente»
La Dinamo Banco di Sardegna deve rimandare ancora l’appuntamento con la vittoria nel Second Round di FIBA Europe Cup. Thomas e compagni cedono al Casademont di Zaragoza per 75-94 dopo un incontro iniziato ad armi pari, deciso poi dai break di Yusta (23) e Robinson (23) prima in chiusura di terzo periodo e successivamente in apertura di quarto periodo. Al Banco non bastano i 14 di Pullen e i 12 di McGlynn. “Complimenti a Saragozza, ha giocato meglio di noi. Difficile disputare una buona partita con tante palle perse, specialmente a metà campo. Abbiamo concesso troppi punti in contropiede, ben 23 su palle perse. Oltre a ciò abbiamo tirato con percentuali pessime, specie nei primi 15 punti, anche con giocatori che normalmente fanno canestro dall’arco. In questo contesto, Saragozza ha preso fiducia per poi controllare nella seconda parte della gara”, commenta coach Veljko Mrsic.
Una situazione infermeria non semplice
“Già da due settimane ci alleniamo con meno giocatori, speriamo di recuperare qualcuno degli assenti per domenica. Questa partita poteva comunque rappresentare un’opportunità per chi gioca meno. Dovevamo reagire diversamente.
È chiaro che dipendiamo tanto da chi non ha giocato oggi, quindi Buie e Johnson. Buie era al 50% a Reggio, ma anche Zanelli non si era allenato la settimana scorsa a causa dell’influenza. È debilitato, ha perso 3 o 4 chili negli ultimi giorni. Spero che domenica possa dare di più, dobbiamo avere maggior responsabilità su quelle palle perse”.
Il commento di Luca Vincini
“La partita si commenta da sola: troppe palle prese e rimbalzi offensivi concessi hanno indirizzato il match. Inizialmente non siamo riusciti a reggere il loro livello fisico e atletico, e così è nato un passivo pesante. Eravamo acciaccati, c’erano delle assenze, ma non vogliamo alibi. Abbiamo avuto due stop pesanti e dobbiamo capire come ricominciare per tornare alla vittoria già domenica contro Napoli.
Abbiamo approcciato male, sia oggi che a Reggio. Questo non aiuta. Con Brescia invece eravamo partiti in tutt’altro modo. Secondo me basta partire con la testa giusta, anche se arrivano gli errori bisogna restare sul pezzo”.