Valerio Antonini: «Andrò fino in fondo. Non mollo di un centimetro»

13.01.2026 10:20 di  Iacopo De Santis  Twitter:    vedi letture
Valerio Antonini: «Andrò fino in fondo. Non mollo di un centimetro»
© foto di Ciamillo

Un'intervista di Valerio Antonini sul Domani il giorno dopo l'esclusione della sua Trapani Shark dal campionato di Serie A. Alla prima domanda, perché si è ostinato a giocare, replica duramente: "Perché avrei dovuto ritirare la squadra dal campionato, per fare un favore alla Federazione? No, i regolamenti ce lo consentivano. Le multe sarebbero state enormi, volevo che fosse la Fip a radiarci, così i risarcimenti saranno multimilionari. Ha fatto piangere i bambini? Ma perché diciamo 'ste stronzate? Se dobbiamo fare un'intervista con queste cazzate chiudo subito". Antonini ha anche replicato circa la partenza dei giocatori, che uno ad uno hanno lasciato la squadra. "Sono andati via giustamente. La squadra è senza allenatore. C'è un blocco del mercato. La situazione è al collasso. Anche dal punto di vista dei rapporti con la Federazione, coni deferimenti uno dietro l'altro che non c'entravano nulla. Era un piano prestabilito da tempo. Ho ottimi rapporti con tutti. Anzi, pubblicherò i messaggi che mi hanno lasciato. Mi hanno ringraziato. Alcuni anche commossi di tutto quello che è stato il nostro rapporto. Pubblicherò tante cose nei prossimi giorni. Ma prima devo vincere uno dei deferimenti che abbiamo in corso con la giustìzia ordinaria, ci vogliono sentenze. E arriveranno. Aspettiamo".

Dove si è rotto il progetto? "Quando abbiamo avuto problemi con la Federazione basket, soprattutto quando il sindaco di Trapani, che forse è il principale responsabile di tutta questa situazione, si è inventato la storia della revoca della concessione del palazzetto perché eravamo diventati srl invece di una Ssd (società sportiva dilettantistica). Non siamo mai stati neanche iscritti nel registro degli indagati. E c'è altro. Cosa? La cosa più grave è che noi stiamo pagando l'iva, e nessuno lo dice, E che l'Agenzia delle entrate di Trapani aveva fatto un documento, richiesto da me, che attestava che era Iva, mentre nella notte tra il 29 e il 30 dicembre in quel documento l'iva si è trasformata in Irpef. Se fosse stata iva mi avrebbero dovuto togliere tutte le penalizzazioni. Il motivo per cui ho fatto la denuncia penale per frode processuale contro la Federazione, il Tribunale federale e l'Agenzia delle entrate".

Antonini non ha intenzione di mollare. "Andrò fino in fondo. Non mollo di un centimetro. Il piano è che dobbiamo vincere con la giustizia ordinaria e poi ci dovranno restituire tutto quello che ci hanno tolto. Se vinciamo, evidentemente ci dovranno restituire tutto quello che ci hanno levato. E se non succede? Andremo alla Corte europea. Abbiamo già preparato anche un ricorso come ha fatto Andrea Agnelli con la Juventus, che ha vinto. È una battaglia che è destinata a distruggere per sempre la giustizia sportiva. Evidentemente cambierà tutto. Intenzione di vendere? No, nel modo più assoluto. Voglio rispetto, ci sono state gravissime forzature da parte della Federazione e del Tribunale federale del basket. Antonini va avanti, sono una persona per bene Ci ho rimesso fin qui 20 milioni di euro. Se fossi stato un truffatore sarei già scappato, ci ho sempre messo la faccia. Lotto fino alla fine per la verità".

Antonini parla di un errore nel venire a Trapani. "Non verrei mai a Trapani, nemmeno sotto tortura. È stato un errore. Mi hanno abbandonato alla prima curva pugnalato come un traditore. Non lo accetto. Tradito da chi? Le istituzioni trapanesi. Mi hanno fatto firmare una convenzione di 30 anni per il Palasport. E dopo un anno e 2 milioni e mezzo di euro mi hanno detto che la convenzione non valeva più. E non erano neanche disposti a riconoscere i lavori che avevo fatto. li ho denunciati, abbiamo fatto decreti ingiuntivi, abbiamo fatto una causarli risarcimento danni contro il Comune, contro il Libero Consorzio per lo stadio del calcio. Tanti problemi sono nati qui. Ho sbagliato a dare fiducia alle persone non corrette, e sto pagando quello".