Treviso, Cappelletti: «Con me e Macura raggiungeremo la salvezza»

14.01.2026 09:45 di  Iacopo De Santis  Twitter:    vedi letture
Treviso, Cappelletti: «Con me e Macura raggiungeremo la salvezza»
© foto di Ciamillo

Chiusa la parentesi Trapani, Alessandro Cappelletti inizia la sua avventura a Treviso. "Volevo rimettermi subito in gioco con un progetto molto stimolante come quello di Treviso, che mi è piaciuto subito. L'approccio è stato facilitato dalla presenza del GM Federico Pasquini con cui ho lavorato quattro anni, un biennio a Torino quando il club di A2 era controllato da Stefano Sardara e poi a Sassari dal 2023 al 2025", esordisce il play che ritroverà anche Briante Weber. "Esatto: con Weber ho giocato la scorsa primavera a Sassari, Pinkins è stato mio compagno di squadra a Torino e Pellegrino era con me a Udine. Ho già parlato con loro. Entrambi mi hanno detto che quel che manca a TvB è solamente vincere delle partite. Per il resto la situazione lavorativa è ideale, il club consente ai giocatori di pensare soltanto alla pallacanestro e di performare al più alto livello possibile. Purtroppo per varie vicende la squadra ha raccolto meno di quanto avrebbe meritato".

Cappelletti con Trapani ha affrontato Treviso il 7 dicembre, poco più di un mese fa. "Secondo me il gruppo dispone di molto talento. Mi è già capitato in carriera di far parte di squadre che inizialmente raccolgono risultati inferiori alle attese, in quei casi occorre rimuovere quella sensazione di negatività. Ora puntiamo a invertire la rotta, con me e con Macura raggiungeremo l'obiettivo salvezza", prosegue. "Ricordo la prima volta al Palaverde? Ci ho pensato proprio quando ho firmato il contratto con Treviso. Per me che all'epoca ero alle prime esperienze da senior fu un impatto incredibile con un palasport di Serie A e gli stendardi dei trofei appesi al soffitto che trasmettevano storia. La De'Longhi era prima in classifica e trascinata da un pubblico da tutto esaurito. Impossibile dimenticare".

Esordio contro la Virtus Bologna in una partita da ex. "Non fu un anno facile per me, quello in bianconero, arrivavo da due infortuni pesanti. Ma il club fu esemplare, mi fece lavorare con uno staff super che mi consentì di rimettermi in sesto senza pressione. Quella contro le Vu Nere è una partita impossibile? Quando giocavo per Verona la gara finì con una vittoria di 3 punti della Virtus nonostante la mia squadra avesse l'ultimo tiro. Andremo in Emilia a mente sgombra, carichi per l'entusiasmo derivante dal successo con Varese. Da qui in avanti ci attendono quattordici finali per la salvezza, dovremo giocarle al massimo".