Lega A - "La Effe e Antimo Martino faranno del bene alla serie A" parola di Gregor Fucka

25.05.2019 12:44 di Redazione Pianetabasket.com   Vedi letture
Lega A - "La Effe e Antimo Martino faranno del bene alla serie A" parola di Gregor Fucka

Gregor Fucka, accanto al successo della Fortitudo Bologna in serie A2, è protagonista della stagione giovanile della società nel ruolo di allenatore della Under 18 della Effe, e nell'intervista a Massimo Selleri del Resto del Carlino offre spunti sulla prima squadra e sul futuro dei suoi ragazzi.

Antimo Martino. I risultati difficilmente nascono per caso, e spesso sono il frutto del lavoro. Antimo Martino ha lavorato benissimo con la prima squadra e il risultato è stato che ha ottenuto la promozione con tre giornate di anticipo facendo qualcosa di importante per tutta la pallacanestro italiana, perché la presenza in A di una piazza importante come quella della Effe farà bene a tutto il movimento.

Under 18.Il vostro percorso? Abbiamo superato la seconda fase al primo posto e questo ci ha consentito di accedere alla Final Eight di Milano. Credo che questo sia un buon risultato ed è chiaro a tutti che ora il livello sale di molto: noi andiamo per giocarcela e poi vediamo che cosa succede.

Soddisfatto del rendimento dei ragazzi? Sì, perché non è così scontato entrare nel gruppo delle prime otto squadre italiane. Si può sempre migliorare, ma abbiamo raggiunto il risultato che volevamo.

Qualcuno può ambire alla serie A? Tutti devono lavorare ancora molto per pensare di avere uno spazio nel massimo campionato italiano. Bisogna avere la prospettiva di migliorarsi giorno per giorno e sapere che non si è mai arrivati.

Il rapporto con i genitori è complesso? No, basta essere chiari e spiegare quello che si vuole fare e come lo si vuole fare. I ragazzi si stanno affacciando al mondo adulto, anche perché molti di loro l’anno prossimo giocheranno in una squadra senior e per quello una delle cose da insegnare è l’autonomia. I genitori devono essere i primi punti di riferimento, ma il giovane deve sviluppare quella maturità che gli permette di fare quello che l’allenatore gli chiede.