Olimpia Milano a due marce con il Maccabi, ma ritrova Delaney e scopre Mitoglou

13.10.2021 11:00 di Paolo Corio Twitter:    vedi letture
Malcolm Delaney
Malcolm Delaney
© foto di euroleague.net

La giocata che suggella la prova di Delaney agli occhi di coach Messina è probabilmente l’ultima, quando sul +9 e con una quarantina di secondi ancora da giocare il play dell’Olimpia Milano chiude nell’angolo un Wilbekin già di suo non in serata e lo costringe all’infrazione di passi. Ma il tabellino parla anche di una prestazione offensiva da 10 punti e 4 assist mietuti tutti nella prima parte del match, in cui l’Armani domina il Maccabi Tel Aviv (52-30, con curiosamente lo stesso parziale di 26-15 nel primo e secondo quarto) prima di cedere le ultime due frazioni (11-19, 20-23) pur rimanendo in controllo fino all’83-72 finale.

Un’Olimpia a due marce, insomma: devastante per capacità di attaccare il colorato e per facilità nel far girare la palla fino all’intervallo, più caparbia nell’applicazione difensiva nella seconda. Ovvio che l’ideale per venerdì sera, quando al Forum arriveranno i campioni d’Europa dell’Anadolu Efes Istanbul, sarebbe ingranarle entrambe per 40 minuti, ma altrettanto ovvio che la perfezione non esiste in uno sport di errori qual è il basket, ancor meno a questo punto della stagione. L’aver ritrovato un Delaney leader da entrambe le parti del campo, per quanto in alternanza, è però già di ottimo auspicio per riuscire a calare il poker in questa partenza di Euroleague. Così come infonde ottimismo vedere, dopo quello di Ricci contro il Cska (ma solo 1 punto in 5' contro gli israeliani), il rapidissimo inserimento nei giochi degli altri nuovi arrivati. A partire da Devon Hall, “matricola terribile” di questa Eurolega con tre prestazioni in doppia cifra e in progressione: 11 punti all’esordio contro il Cska, 12 nella vittoriosa trasferta contro il Baskonia, 17 con il Maccabi (2/4, 3/8 nelle triple) e con un minutaggio di 31’ che certifica la già acquisita importanza nelle rotazioni per consentire ai più anziani compagni di perimetro di gestire le forze in questa lunga stagione. Mentre l’altra bella novità di serata in casa Armani è rappresentata da Konstantinos Mitoglou, che si prende a sua volta i primi cori del Forum sfoderando una prestazione da 16 punti in 18’ sul parquet, con anche canestri preziosi per far mantenere una distanza di sicurezza all’Olimpia nel terzo e nell’ultimo quarto. 

Tra i nuovi arrivati, invece, fatichiamo davvero a mettere Nicolò Melli (8 punti, 4 rimbalzi, 2 assist in 25’) per il ruolo da leader subito acquisito, anche se di nuovo sta mostrando movimenti offensivi (fantastico il suo canestro del 15-9) che dimostrano come l’esperienza nell’Nba abbia comunque arricchito il suo bagaglio tecnico al netto di qualsiasi possibile rimpianto. Per peso specifico in campo quanto nello spogliatoio il numero 9 dell’Olimpia va quindi arruolato di diritto nella “vecchia guardia”, che contro il Maccabi dimostra ancora una volta di saper dare spazio agli altri facendosi comunque trovare pronta quando viene chiamata in azione: 9 punti e 6 assist in 19’ per il Chacho Rodriguez, al quale pare anche demandato il compito di divertire il pubblico quando la partita rischia di farsi monotona; 6 punti e 5 rimbalzi per un Hines che smentisce sul campo i pensieri di ritiro espressi via social; 9 punti e 4 assist in 28’ per un Shields dalla mano tiepida (37%, 1/4 nelle triple), ma anche bravo nel riconoscerlo per lasciare tiri ai compagni; 3 punti (1/3 nelle triple) per un Datome usato con il contagocce da coach Messina (8’), senza però sprecare un solo secondo in fase difensiva alla pari di un Tarczewski da 2 punti e 4 rimbalzi in 12’.

Insufficiente, invece, la prestazione di Jerian Grant: 2 punti (quasi casuali per la giocata che li ha generati) in solo 9’ di utilizzo. Nei precedenti match di Eurolega come di Campionato abbiamo visto coach Messina dargli fiducia a dispetto degli errori al tiro e di movimenti sul parquet che ne denunciano ancora un certo spaesamento. Il talento c’è, ma il tempo inizia a stringere… e l’imminente arrivo a referto di Troy Daniels potrebbe chiudere ulteriori spazi sul perimetro e aprire qualche altro interrogativo. A meno che Grant non risponda già da venerdì contro l’Efes. (Paolo Corio)