Ataman e gli insulti in Israele, interviene la Federazione di basket turca
Strascichi inevitabili dopo la partita tra Maccabi Tel Aviv e Panathinaikos. La Federazione di basket turca è intervenuta ficiale a sostegno a Ergin Ataman, capo allenatore dei Greens. Nel comunicato stampa si legge:
"In qualità di Federazione Turca di Pallacanestro, crediamo fermamente nel potere unificante del basket e sottolineiamo di essere forti sostenitori dei nostri atleti, allenatori e dirigenti che rappresentano con orgoglio il nostro Paese in tutto il mondo.
È assolutamente inaccettabile che i rappresentanti più illustri del nostro Paese sul palcoscenico internazionale siano oggetto di attacchi contrari allo spirito e ai valori etici dello sport. Condanniamo fermamente i cori offensivi e inappropriati rivolti al capo allenatore della Nazionale turca maschile, il signor Ergin Ataman, durante la gara di EuroLeague tra Maccabi Tel Aviv e Panathinaikos, cori totalmente incompatibili con i valori universali dello sport.
Chiediamo alla dirigenza dell’EuroLeague di indagare con la massima attenzione su questo grave episodio al fine di preservare la natura pacifica dello sport, e ci aspettiamo che le necessarie procedure disciplinari vengano prontamente attuate per evitare il ripetersi di situazioni simili.”
Ricordiamo che nella conferenza stampa dopo la gara, Ataman aveva speso parole dure in merito al clima tesissimo alla Menora Mivtachim Arena.
"Abbiamo spesso paragonato la NBA all’EuroLeague, dicendo che l’EuroLeague è il miglior campionato al mondo. Ma quello che è successo oggi non è basket. Quando entri in campo per lavorare e trovi 10.000 persone che ti aspettano fuori dallo spogliatoio e poi ti insultano per 40 minuti, senza che nessuno intervenga… questo non è basket [...] Non sono disposto a sopportare 10.000–15.000 persone che mi insultano per tutta la partita, mentre arbitri, commissari e chiunque altro non muovono un dito. Va bene, continuate così".