Il bilancio della FIP espone un rosso di oltre 3,3 milioni di euro in due anni (aggiornamento)

09.06.2019 13:00 di Umberto De Santis Twitter:    Vedi letture
Il bilancio della FIP espone un rosso di oltre 3,3 milioni di euro in due anni (aggiornamento)

Se una formazione di serie A si presentasse ai nastri di partenza del prossimo campionato esponendo un passivo di bilancio di 1.112.158 euro per l'anno 2018 e una previsione di 2.253.267 per l'anno 2019, sarebbe iscritta al campionato? Certamente no.

Ma questi sono i dati esposti nel consuntivo d'esercizio (qui) che è stato approvato il 10 maggio 2019 con la delibera n. 387/2019 e di cui di seguito vi diamo l'esito finale. Si legge chiaramente perdite per oltre 3,3 milioni di euro (1,1 nel 2018, 2,2 nel 2019) che verranno ripianate attingendo contabilmente alla Riserva indivisibile. Di fatto riducendo in maniera molto importante la patrimonializzazione della FIP. I consiglieri delle varie componenti della Federazione risulta che abbiano approvato senza battere ciglio.

Cosa colpisce, nella disamina del bilancio, fatalmente parziale perché come più volte abbiamo spiegato sulla materia, le norme sulla composizione dei bilanci in Italia permettono agli estensori il massimo segreto sulla qualità delle singole voci rendendoli di fatto spesso illeggibili ed esposti ad artificiose interpretazioni? Alla Com.Te.C. se ne sono accorti solo dopo che i vari fallimenti gestionali Torino, Siena, Napoli e via dicendo erano stati acclarati dall'azione giudiziaria.

La Federazione centrale ha avuto un attivo di bilancio di €.305.519,22 mentre i comitati territoriali presentano una perdita di €.1.415.577,60. A creare questo disavanzo abnorme sarebbero state attribuzioni di compiti che prima facevano capo a Roma. Peccato però che nel 2017 il bilancio finale aveva presentato un utile di €.170.389,15. E' vero che nel 2020 ci sarà il rinnovo delle cariche federali ma visto che alla fine del 2019 mancano ancora sei mesi abbondanti sarebbe il caso di dare una sferzata, stringere i cordoni della borsa e costringere i comitati a rendicontare spese più vicine a quelle del passato. A memoria questa situazione ci ricorda quando lo Stato passò la gestione delle spese sanitarie alle Regioni, inaugurando una stagione dello spreco di risorse pubbliche di cui ancora oggi paghiamo le conseguenze. La relazione dei sindaci revisori spiega chiaramente che il passivo viene dall'incremento dei costi generali e per l'attività sportiva dei comitati territoriali

Il valore della produzione ci dice che la Pallacanestro ufficiale FIP "fattura" 40 milioni di euro l'anno.

(aggiornamento delle 13:00). Il fatturato, al netto della diminuzione dei contributi del CONI del 2%, è notevole e ne fa una delle federazioni più ricche e floride in Italia. Volendo non decrementare il patrimonio esistono ipso facto le condizioni di reintegrarlo tagliando le spese di gestione. Il Collegio dei Revisori dei conti, nella relazione allegata al bilancio di esercizio consuntivo al 31 dicembre 2018, "considera di natura non strutturale la perdita d'esercizio, in quanto dall'analisi... essa è riconducibile prevalentemente ai costi dell'attività sportiva, in particolare dei comitati territoriali e quindi sostanzialmente in linea con l'attività istituzionale federale". Con la proposta di ripiano delle perdite formulata, in parole povere, si evidenziano due dati: il primo che al 31 dicembre 2018 il patrimonio della FIP rimane comunque molto elevato a oltre 10.153.162 milioni di euro; il secondo dice che ai comitati territoriali è stata lasciata libertà di spesa per sviluppare attività di diffusione della pallacanestro. Sarebbe interessante, accanto al bilancio economico, avere anche un bilancio dettagliato delle iniziative prodotte, con informazioni che permettano un giudizio critico sulla loro efficacia. Perché non basta dare i quattrini, bisogna saperli anche far fruttare.