Social - Nicolò Melli racconta la sua NBA: "Pensavo che la Nba fosse un mondo inarrivabile"

11.12.2019 07:07 di Redazione Pianetabasket.com   Vedi letture
Social - Nicolò Melli racconta la sua NBA: "Pensavo che la Nba fosse un mondo inarrivabile"

Tramite una rubrica nel suo profilo Instagram, Nicolò Melli racconta e parla della sua NBA. "Ho pensato che la Nba fosse un mondo inarrivabile fino a quando non ci ho messo piede: in tre mesi mi sono reso conto che, per quanto particolare, è pur sempre un universo popolato da persone e non da alieni. Gente in carne e ossa, che si sposta in auto, che viaggia in aereo e non con l’astronave. Un mondo bellissimo, ma non fuori dalla realtà. Realtà che proverò a raccontare, facendo del mio blog una finestra su tutto ciò che c’è dietro il torneo più importante del pianeta": inizia così il post di Melli.

Questo il primo post:

IN NBA È TUTTO SPECIALE, ANCHE LE COSE NORMALI Ho pensato che la Nba fosse un mondo inarrivabile fino a quando non ci ho messo piede: in tre mesi mi sono reso conto che, per quanto particolare, è pur sempre un universo popolato da persone e non da alieni. Gente in carne e ossa, che si sposta in auto, che viaggia in aereo e non con l’astronave. Un mondo bellissimo, ma non fuori dalla realtà. Realtà che proverò a raccontare, facendo del mio blog una finestra su tutto ciò che c’è dietro il torneo più importante del pianeta.
Sarà anche un modo per soddisfare le domande che ricevo da quando sono a New Orleans. Curiosità di ogni tipo: da quanto è forte Lebron fino al modo di affrontare le partite. Qui non c’è nulla di straordinario: è solo tutto diverso e più grande. A cominciare dalle arene. Enormi, in gran parte nuovissime, perfettamente accessibili e multifunzionali. Al mio esordio a Toronto, il giorno prima della gara vado all’Air Canada Centre per fare un po’ di tiro nella palestra secondaria. Preso dalla curiosità, butto l’occhio dentro l’arena per vedere dove giocherò il giorno dopo: al posto del campo c’è la pista di ghiaccio per l’hockey… Inutile dire che la sera successiva è tutto perfetto e pronto per il debutto dei Raptors e per la cerimonia della consegna degli anelli alla squadra di casa, campione Nba in carica.
Questi e altri piccoli aspetti vissuti dietro le quinte cercherò di raccontarvi, sperando di far vivere in parte l’atmosfera che si respira non solo sul campo, ma anche nello spogliatoio, in pullman e negli altri luoghi che frequento durante questa stagione. A proposito di spogliatoi: sono meravigliosi come pensavo, ma non mi sarei mai aspettato di trovarvi la quantità di cibo che ci viene servita prima e dopo la gara. Alcuni miei compagni sono felici di fare certe trasferte perché sanno che a fine partita c’è un catering speciale. Anch’io, in materia, inizio a farmi una cultura: ad esempio, il panino burro d’arachidi e marmellata (o come lo chiamano gli americani PB&J sandwich) che trovo ad Oklahoma, non me ne voglia il Gallo, è terribile. #ildiariodinik

A post shared by Nicolò Melli (@nikmelli) on Dec 10, 2019 at 11:27am PST