NBA 2K20, le novità: la carriera ha una nuova storia

Una recensione di NBA 2K20 in attesa dei miglioramenti attesi nelle prossime settimane, per garantire la stabilità dei server
11.09.2019 19:00 di Iacopo De Santis Twitter:    Vedi letture
NBA 2K20, le novità: la carriera ha una nuova storia

NBA 2K20, il nuovo capitolo di Visual Concepts e pubblicato da 2K Sports, ha sorpreso i fans della pallacanestro ancora una volta. Nonostante qualche problema iniziale soprattutto nella modalità Il Mio Giocatore e di server, cosa frequente anche negli anni passati nelle prime due settimane dall'uscita del videogioco, NBA 2K20 porta ancora novità rispetto al capitolo precedente.

La modalità Il Mio Giocatore è probabilmente la più giocata. Anche quest'anno, una bellissima cornice è all'esterno della creazione del proprio se stesso come giocatore NBA. La storia ti coinvolge personalmente nella carriera di un giocatore, che dall'high school affronta diverse situazioni prima di potersi giocare le proprie chance al NBA Draft. Draft che magari non è coinvolgente quanto la parte che immediatamente la precede. La storia creata ha trovato riscontri positivi tra i fans e, per chi non la gradisse, è possibile passare avanti ogni scena già dal primo caricamento. Sicuramente passi in avanti sono stati fatti nella creazione del personaggio stesso, per il quale è possibile scegliere più precisamente il proprio stile di gioco.

La Mia Squadra è un'altra modalità che ha subito delle variazioni importanti. Probabilmente è aumentata la possibilità di avere rewards aggiuntivi, e all'inizio si presentano subito le nuove carte evoluzione. Potrai scegliere tra cinque giocatori, tra i quali McGrady, Rose o Nowitzki, e avrai degli obiettivi che una volta raggiunti ti permetteranno di migliorare la tua versione del giocatore scelto. Nuovi eventi e modalità vi aspettano, nella speranza di migliorare i problemi di servere che maggiormente hanno colpito questa modalità.

A livello di gameplay, il videogioco è indubbiamente più lento. Secondo tanti più realistico rispetto a movimenti più soprannaturali del passato. Soprattutto nel primo passo, spesso troppo troppo veloce ed ora forse più vicino alla realtà. Aggiunto qualche movimento, modificata qualche schermata in partita. Sicuramente non parliamo della fotocopia del 2K 19.

Insomma. Il videogioco è uscito, ancora una volta con una data anticipata. L'idea resta che la base c'è, la maggior parte delle modifiche hanno avuto un consenso quasi netto dai videogiocatori, ma resta un senso di incompletezza che speriamo possa non risultare tale già nelle prossime settimane, se non giorni.