LeBron James: «USA-Serbia alle Olimpiadi una delle più grandi partite che abbia mai giocato»
Dopo la vittoria esterna dei Los Angeles Lakers per 115-107 sul campo dei Denver Nuggets, a prendersi la scena è stato anche un gesto fuori dal tabellino. Durante una pausa di gioco, LeBron James si è avvicinato alla panchina di Denver per abbracciare Nikola Jokić, fermo da alcune settimane per un’iperestensione al ginocchio sinistro. Un momento che non è passato inosservato e che lo stesso LeBron ha spiegato nel post-partita: «È il massimo rispetto. Parliamo dei grandi di oggi, dei grandi del passato e di quelli che verranno: Jokić è uno dei più grandi giocatori che abbiano mai giocato a questo sport. Per me vederlo, avvicinarmi e portargli il mio rispetto è una cosa naturale». James ha poi ricordato anche la semifinale olimpica di Parigi 2024 tra Stati Uniti e Serbia, vinta dagli USA 95-91 dopo una rimonta da -17, definendola «una delle più grandi partite che abbia mai giocato».
Il rispetto tra i due nasce anche da carriere che, pur diverse, hanno segnato un’epoca. LeBron James, spesso accostato a Michael Jordan nel dibattito sul chi sia il "Goat", il più grande di sempre, vanta 21 convocazioni all’All-Star Game, quattro titoli NBA, quattro MVP della regular season e quattro MVP delle Finals, oltre al primato assoluto per punti segnati in carriera nella storia della lega. Jokić, che di anni ne ha appena 30, ha un palmarès più "leggero" in termini di anelli, con un titolo NBA e un MVP delle Finals, ma negli ultimi anni è stato semplicemente dominante: sette All-Star consecutivi, tre MVP e due secondi posti nelle votazioni. E anche in questa stagione, se raggiungerà le 65 presenze necessarie, è il grande favorito per l’MVP grazie a medie da 29,6 punti, 12,2 rimbalzi e 11 assist. Denver senza di lui è un’altra squadra, con lui resta una minaccia da titolo.