Bologna - Tris di Fortitudo, vademecum

02.07.2011 11:10 di Redazione Pianetabasket.com  articolo letto 1891 volte
Fonte: www.bolognabasket.it
Bologna - Tris di Fortitudo, vademecum

Fate il vostro gioco. Supponendo che ogni scadenza sia rispettata, che Sacrati passi indenne l’appuntamento del 5 luglio al Tribunale Fallimentare, e che il Consiglio Federale della FIP approvi tutte le “manovre” decise il 30 giugno, tra cambi di denominazione, scissioni e trasferimenti di sede, al 17 luglio ci saranno tre società con sede a Bologna che porteranno il nome Fortitudo. In questo dedalo, cerchiamo di capirci di più, analizzando singolarmente le squadre prossime venture e i vari aspetti della vicenda, a beneficio dei tifosi che dovranno decidere da che parte stare.

FORTITUDO PALLACANESTRO SSDARL
E’ la società “originale”, la diretta emanazione della Sezione Autonoma della SG Fortitudo, staccatasi nel 1993. Ha il codice di affiliazione FIP 103. Al momento è viva, affiliata, ma non ha alcuna squadra senior. Resta il settore giovanile, con allenatori di livello come Bebo Breviglieri e alcuni ragazzi di spicco come Matteo Chillo e Matteo Montano che però, avendo finito le giovanili, dovrebbe riuscire a ottenere lo svincolo.

FORTITUDO BASKET BOLOGNA
E’ la società di Giulio Romagnoli e Marco Scapoli (e svariati altri soci, tra cui - paradossalmente - il papà di Matteo Montano), nata con l’acquisto da parte di una nuova holding (Fortitudo 2011) del Basket Club Ferrara. Ha il numero di affiliazione 43885 (ex Ferrara), e gioca la LegaDue al PalaDozza, che il Comune di Bologna ha tolto a Sacrati e concesso in gestione alla società di Romagnoli, cosa che ha scatenato parecchie polemiche. Ha l’appoggio e la benedizione della casa madre, SG Fortitudo. Per i detrattori, se quella dell’anno scorso era la FortiBudrio, questa è la FortiFerrara.

FORTITUDO BASKET 103
E’ la nuova società nata dalla scissione del Gira Ozzano, di cui eredita il diritto sportivo di B Dilettanti (o A Dilettanti, in caso di - difficile - ripescaggio). Ha un codice FIP di nuova attribuzione. E’ stata venduta da Claudio Sabatini a Gilberto Sacrati per 70mila euro, con presentazione nella sede Virtus di via Arcoveggio. Ancora non è noto il campo di gioco: forse PalaDozza, forse Futurshow Station, più probabilmente a Ozzano, da cui dovrebbe “ereditare” anche alcuni dirigenti. E’ la squadra senior “parallela”, che Sacrati userà per cercare di riconquistare il pubblico. Per i detrattori, è la Girtudo.

BACHECA
Riconoscimenti FIP, due scudetti, una coppa Italia, due supercoppe e quant’altro sono tutti in mano alla Fortitudo Pallacanestro ssdarl. I trofei sono stati messi “fisicamente” al sicuro da Sacrati durante lo sgombero del PalaDozza del 23 maggio.

MARCHIO
L’argomento è decisamente controverso. Scaduto il primo luglio il contratto tra SOGEMA (società, sempre di Sacrati, che lo detiene) e Pall. Budrio, restano però in atto la rinunzia definitiva all’uso di Fortitudo Pallacanestro, sempre dal contratto di cui sopra, e soprattutto la causa per inadempienza tra SG Fortitudo e SOGEMA stessa, che vedrà la prossima udienza a marzo 2012. Fino a quel momento, tra diffide reciproche, è probabile che nessuno usi il marchio sulle maglie. Pertanto la Fortitudo Basket Bologna userà con ogni probabilità il marchio della SG (identico, col numero 1901 sotto lo scudo), mentre le squadre di Sacrati useranno il logo con l’aquila e il numero “103” creato a dicembre 2010 per le giovanili.

TIFOSI
Sono la chiave dell’intera vicenda, perchè - come già i virtussini nel 2003 - col loro andare decideranno inequivocabilmente chi vincerà. La Fossa dei Leoni al momento si è pubblicamente schierata contro Romagnoli e la sua Fortiferrara, e bisognerà vedere come si porrà nei confronti della Girtudo. L’Associazione aspetta che le bocce siano ferme, poi con ogni probabilità farà una pubblica assemblea per confrontarsi con gli oltre 1000 soci e decidere come schierarsi. Alcuni gruppi (DNA Biancoblu su tutti) da tempo sostengono Giulio Romagnoli. E poi bisognerà vedere come reagiranno i tantissimi tifosi singoli. Quel che è certo è che si è creata una frattura che pare insanabile, con tifosi che litigano ogni giorno in rete. Addirittura si è letto che per alcuni il vero derby non è quello con la Virtus, ma con la società rivale, sia quella di Sacrati e Romagnoli. L’impressione è che comunque vada a finire la coesione di tutti non si recupererà mai più, e questo è probabilmente il più grande danno fatto da Sacrati, ancora peggiore della doppia non ammissione al campionato in fila. Un’altra impressione è che questa confusione totale possa indurre molti indecisi a stare direttamente a casa, abbandonando definitivamente o soltanto in attesa di tempi migliori. Vedremo.


Bruno Trebbi