Ripresa Sport contatto, Spadafora: “Non è scontato che si riparta il 25 giugno”

14.06.2020 20:30 di Redazione Pianetabasket.com   Vedi letture
Ripresa Sport contatto, Spadafora: “Non è scontato che si riparta il 25 giugno”

Il Governo Conte, nell’ultimo DPCM, non ha inserito la norma che avrebbe permesso agli sportivi amatoriali di praticare gli sporti di contatto fin da domani 15 giugno. E' stata spostata in linea teorica alla data del 25 dello stesso mese ma solo se dall'evoluzione epidemiologica della pandemia si avranno considerazioni positive in tal senso. Il ministro competente per lo Sport e le Politiche giovanili Vincenzo Spadafora ha spiegato, in una intervista concessa a fanpage.it, il perché della decisione di slittamento:

"Ieri sera in Consiglio dei Ministri c’è stata una lunga discussione, al termine della quale è prevalsa una linea di coerenza con l’applicazione delle due regole fondamentali che ancora oggi sono valide per tutti i cittadini: il distanziamento e l’utilizzo delle mascherine. Tutti i cittadini, in tutte le Regioni d’Italia, sono tenuti a rispettare queste due regole: per andare al supermercato, per andare a lavorare, per viaggiare… Ovunque è necessario rispettare queste due regole che ci aiutano ad evitare un pericolo enorme che stiamo tutti sottovalutando, e cioè che i contagi possano nuovamente aumentare e ci costringano a chiudere nuovamente il Paese. Per questo motivo il Consiglio dei Ministri ha deciso all’unanimità di non consentire la ripresa delle attività che garantiscano il rispetto di queste due regole, come ad esempio gli sport di contatto, le discoteche, le scuole di ballo, ecc.

Del resto, se pensate che per lo stesso motivo nel nostro Paese non è neppure ripresa l’attività scolastica, capirete la prudenza che il Governo ha voluto mantenere nell’interesse di tutti i cittadini. Ovviamente io sono consapevole che tale divieto inciderà negativamente su migliaia di centri e di impianti sportivi e su altrettanti lavoratori. Per questo motivo ho preteso che venissero immediatamente stanziati nuovi fondi per quelle strutture che, nel rispetto delle decisioni del Governo, saranno costrette a rimanere chiuse e che venisse prorogata l’indennità anche per il mese di giugno e – se necessario – per il mese di luglio a tutti quei lavoratori sportivi che non potranno riprendere la loro attività."