LBA - Vuelle Pesaro pronta a trasferirsi a Rimini per le gara casalinghe dal 1° novembre

16.10.2020 15:30 di Redazione Pianetabasket.com   Vedi letture
LBA - Vuelle Pesaro pronta a trasferirsi a Rimini per le gara casalinghe dal 1° novembre

Conferenza stampa molto delicata del presidente della Carpegna Prosciutto Pesaro Ario Costa e del numero uno del Consorzio Basket Pesaro Luciano Amadori che hanno espresso un parere seriamente deciso di trasferire la squadra a Rimini (dove valgono le regole di capienza della regione Emilia Romagna meno restrittive di quelle inesistenti della regione Marche del neogovernatore Acquaroli) per le gare casalinghe di Lba Serie A.

Ario Costa. La regione Marche non è andata in deroga come hanno fatto altre regioni, per la sfida di domani sera contro Trento potremmo ospitare solo 200 spettatori. Riteniamo sia una penalità eccessiva. Per una struttura, come è la Vitrifrigo Arena, che è una delle primi tre in Italia per giocare i sport indoor, mettere solo 200 spettatori è uno scrupolo eccessivo. Non è la prima volta che dobbiamo attenerci a questa regola. Abbiamo lavorato tanto per mettere in regola e in sicurezza per il tetto massimo delle 1000 persone, ma non è stato approvato.

Luciano Amadori. Non siamo qui per fare polemica, ma quello che ha detto Ario è purtroppo giusto. I primi soldi che entrano in società partono dalla campagna abbonamenti per pagare gli stipendi e non solo. Per domani i 200 biglietti a 50€ l’uno andranno in vendita a tutti, per una piccola cifra che ci serve nelle casse. Detto questo, per il futuro purtroppo, a malincuore, e dispiace molto per la città, era l’ultima cosa che questa società avrebbe voluto fare, ma siamo costretti. Stiamo valutando concretamente per spostarci a Rimini nelle partite casalinghe. Ci dispiace molto per i nostri tifosi in primis, dispiace per la città, ma servono soldi e ci sposteremo dove serve per portarli a casa.

Ario Costa 2. Abbiamo bisogno di soldi e del nostro pubblico per vedere la nostra pallacanestro. Non è una forzatura, è un desiderio e un bisogno. Con il governatore Acquaroli (presidente della Regione Marche) non abbiamo parlato, ma con i suoi stretti collaboratori si. Nella mattinata di oggi ci ha dato una risposta ben motivata, con lentezza, e abbiamo preso atto di questo. Abbiamo aspettato fino all’ultimo, perchè giocheremo domani sera, non possiamo contestare la decisione.