Serie B - Cesena, Borsato: "Giocherò da passaportato, ho il passaporto romagnolo"

12.07.2020 14:14 di Redazione Pianetabasket.com   Vedi letture
Serie B - Cesena, Borsato: "Giocherò da passaportato, ho il passaporto romagnolo"

Poche parole e una gran voglia di far valere i fatti. Sul campo. Si è presentato così alla stampa e a un gruppetto di tifosi la nuova guardia cesenate Stefano Borsato. Tirato a lucido ed impaziente di iniziare la stagione, Borsato è giunto a Cesena nella tarda mattinata di sabato 11 luglio per presenziare alla conferenza stampa tenutasi presso il Nero Sublime, nel cuore della città malatestiana. Con lui, la dirigenza al gran completo, a segnare un passaggio importante, una sorta di start ufficiale per la stagione 2020/21, che i Tigers affronteranno con un roster rinnovato, meno impegnativo sul piano economico, ma perfettamente in linea con le ambizioni di vertice della società.

Proprio sul mercato è incentrato il primo intervento, quello del presidente Giampiero Valgimigli: “Quest’anno è stato un anno difficile per il mercato. Non avevamo parametri di riferimento, avevamo l’obbligo di ridurre il budget anche per un senso di responsabilità verso la nostra città ed i nostri tifosi. Grazie ad alcune persone siamo riusciti a fare una grande lavoro. Siamo migliorati nettamente da questo punto di vista. Rispetto agli altri anni c’è stata una maggiore qualità, una maggiore oculatezza e di questo le casse della società sono molte contente, nonostante l’allestimento di una squadra che anche quest’anno sono convinto ci regalerà tante soddisfazioni e potrà lottare per il vertice. Voglio quindi ringraziare il neo laureato Giampaolo Di Lorenzo, che ha fatto il playmaker del mercato e per lui è stato un po’ un upgrade, un ruolo alla Ferguson. Soprattutto però vorrei parlare di Stefano Palazzi e volevo ringraziarlo per tutto quello che ha fatto e che sicuramente farà. Per lui era la prima volta. Senza di lui probabilmente non parleremmo di giocatori.”

“Ti ringrazio per le belle parole” – prende parola il direttore generale Stefano Palazzi – “La storia di Borsato con i Tigers parte da lontano, e su questo magari poi il vicepresidente Giuseppe Fabbri potrà dire qualcosa. Noi dalla fine febbraio avevamo inteso che Borsato quest’anno sarebbe arrivato ai Tigers. Ci eravamo avvicinati a lui in occasione dell’ultima partita disputata in terra marchigiana prima della sospensione del campionato. Non sapevamo che di lì a poco sarebbe finito il campionato e la nostra intenzione, visto anche l’infortunio di Scanzi, sarebbe stata quella di rinforzare la squadra proprio con Stefano. Normale dunque che Borsato fosse il primo obiettivo del nostro mercato. Stefano ha un passato che lo lega fortemente alla nostra società. Mi ricordo, una decina di anni fa, che andando a vedere le partite a Forlì potevi vedere Borsato, capitano in campo, Valgimigli medico in panchina e un tifoso attaccato alla balaustra, Giuseppe Fabbri.”

Il vicepresidente Giuseppe Fabbri: “Belle parole, ricordi di basket ormai d’altri tempi. Questa è la giornata della consacrazione dei due Stefano: Borsato e Palazzi. Volevo collegarmi alle parole del presidente. Devo dire grazie a Stefano Palazzi perché probabilmente senza tutto quella che ha fatto da quando è entrato nei Tigers, noi oggi non saremmo qui. Non dimentichiamoci che solamente anno scorso, Palazzi, dopo un avvincente finale di campionato, si è appassionato a tal punto da decidere di entrare nei Tigers e darci una mano. Ringrazio di cuore Palazzi e ringrazio ovviamente Giampaolo Di Lorenzo per l’ottimo lavoro che hanno fatto sul mercato. Quello che ha fatto Stefano Palazzi, cesenate DOC, mi auguro serva da stimolo per tanti altri cesenati, che sappiamo esserci, per compiere quel passo e venire a parlarci per entrare e darci una mano, perché Cesena è una città che merita un posto più alto nel ranking nazionale della pallacanestro.”

“Io dico solamente una cosa: finalmente quest’anno giocherò da passaportato avendo il passaporto romagnolo.” – attacca Stefano Borsato [foto Luca Ravaglia] facendo sorridere i presenti - “Vorrei fare dei ringraziamenti anche io, al presidente Valgimigli e anche allo staff. In particolare però al Dottor Valgimigli, che dal 2013 mi ha sempre tenuto in piedi in campo anche quando avevo un piccolo problemino. Merito suo se sono arrivato fino a qui in ottime condizioni. Sono contento di essere in una nuova squadra e in un ambiente con gente con la quale ho già avuto modo di lavorare e che ho già conosciuto. Mi piace poco però parlare. Mi piace più fare che parlare e, per usare un eufemismo, sono molto motivato.”