A2 - Roseto- Urania Milano, al PalaMaggetti è già una sfida da dentro o fuori
La Pallacanestro Roseto torna davanti al proprio pubblico per una gara che, al netto della classifica, vale molto più dei due punti. La sfida contro l’Urania Milano arriva in un momento delicatissimo per il Lido delle Rose, reduce da sei sconfitte consecutive e ancora scottato dall’amara beffa di Pesaro, dove il ritorno in panchina di Alessandro “Alex” Finelli si è chiuso con un 80-79 che ha lasciato più rimpianti che risposte. Il tecnico felsineo, tornato alla guida della squadra che aveva costruito in estate, ha ritrovato un gruppo ferito ma non rassegnato, consapevole che la salvezza passa anche – forse soprattutto – da partite come questa. Rispetto all’organico di inizio stagione, Roseto ha cambiato pelle: via Italiano, Sperduto e Tsetserukou (ceduto in settimana agli Herons Montecatini), dentro Tommaso Laquintana e Angelo Del Chiaro, innesti pensati per dare esperienza e struttura a una squadra che però deve fare i conti con un’infermeria tutt’altro che vuota. Sabatino è ancora out, mentre Cinciarini, Donadoni e lo stesso Laquintana non sono al meglio. Eppure, nonostante tutto, l’ambiente sente che questa potrebbe essere una delle ultime chiamate.
Lo conferma anche il viceallenatore Francesco Tricarico, che non nasconde il peso della gara: «Arriviamo a questa partita estremamente importante con la voglia e la consapevolezza di fare risultato. Sarà fondamentale creare entusiasmo al PalaMaggetti e portare a termine questa missione: i due punti sono vitali per classifica e futuro». Tricarico avverte però che l’Urania non va giudicata solo dalla posizione in graduatoria: «Affrontiamo una squadra che forse non rispecchia la classifica che ha. È un roster esperto, di qualità, che non ha solo Gentile come faro offensivo: Amato, Taylor e l’ultimo arrivato Morse sono giocatori veri». Dall’altra parte, Milano arriva al completo e con la serenità di chi sa di avere margini di crescita. Coach Marco Cardani mette subito le mani avanti: «Ci aspetta una partita molto dura, contro una squadra alla caccia di punti salvezza. Roseto ha dimostrato di essere competitiva, perdendo spesso in volata anche contro corazzate come Pesaro. Dovremo essere molto più pronti difensivamente rispetto all’andata, soprattutto nel limitare Cannon e Robinson». L’Urania, battuta all’andata 69-81, sa che il PalaMaggetti sarà un ambiente caldo, e che Roseto – al netto delle difficoltà – ha sempre venduto cara la pelle. Per Finelli sarà la prima gara casalinga del suo secondo mandato, un ritorno che il pubblico attende per ritrovare identità e coraggio. Per Roseto, invece, potrebbe essere davvero uno degli ultimi treni per restare agganciati alla corsa salvezza. Per Milano, una trasferta insidiosa da affrontare con lucidità. Per tutti, una partita che promette tensione, ritmo e una posta in palio che pesa come un macigno.