A2 Est - AgriBertocchi: sconfitta casalinga contro Ravenna

16.02.2020 20:41 di Redazione Pianetabasket.com   Vedi letture
A2 Est - AgriBertocchi: sconfitta casalinga contro Ravenna

Cade in casa l’AgriBertocchi Orzinuovi. La formazione di coach Fabio Corbani, ancora orfana di Bossi, dopo avere condotto per larghi tratti dell’incontro, perde la maniglia a pochi minuti dal termine, quando Potts, con due triple micidiali, decide di indirizzare la gara lungo i binari romagnoli.

E’ Carenza, in seguito ad un’azione offensiva rocambolesca, ad aprire le danze mediante un jumper dal gomito eludendo la stretta marcatura di Chiumenti. Ravenna, sebbene metta a ferro e fuoco il pitturato orceano, affidandosi alla fisicità di Thomas e Marino, non riesce a trovare il fondo del secchiello con l’AgriBertocchi ad assicurarsi la lotta a rimbalzo offensivo. Orzinuovi, guidata in cabina di regia da Guerra, che rivela un Bossi ancora non al meglio della condizione, dimostra la giusta giuste di cinismo e concretezza in zona d’attacco e così, attraverso le frecce scoccate da Guerra, Miles e Negri scrive 11 lunghezze di vantaggio (13-2 al 5’). Il timeout richiesto da coach Massimo Cancellieri sortisce solo in parte gli effetti sperati, in quanto Thomas blocca sì l’emorragia, ma Orzinuovi continua a banchettare nell’area giallorossa, grazie alle iniziative personali di Mekowulu, prezioso in entrambe le fasi di gioco, al pari di Negri. La reazione ospite è nelle mani del binomio estone composto da Treier e Jurkatamm, autore di 5 punti consecutivi che tengono a galla la Orasì al termine del primo quarto (27-15 al 10’). Miles riprende subito a macinare il campo e ad ingrassare il proprio bottino, facendosi notare per un canestro di pregevole fattura, anticipato da un eccellente movimento in esitazione che non lascia scampo alla difesa nemica. Jurkatamm, glaciale dalla linea della carità, e Spizzichini, bravo nel duello contro Carenza, provano ad accorciare lo strappo (29-23). Coach Fabio Corbani rompe gli indugi e decide di parlarci sopra, nella speranza di caricare a dovere la formazione. E’ una scelta che paga, in quanto Carenza, innescato da Guerra da rimessa di fondo, infila una tripla cruciale che dà nuova linfa all’AgriBertocchi (36-26 al 15’). Ravenna, dal canto suo, è lontana dall’ammainare bandiera bianca, trascinata da Potts e Marino, due tra i giocatori maggiormente importanti dello scacchiere ravennate. Tuttavia l’AgriBertocchi, con grande cuore ed attenzione, specialmente in fase difensiva, risponde colpo su colpo ai rivali di giornata, correndo rapidamente in contropiede e guadagnandosi fruttuosi viaggi in lunetta. Due palle sanguinose perse e un cattivo attacco da parte di Orzinuovi, sparigliano nuovamente le carte e, in tal modo, Thomas e Treier firmano un parziale di 0-7 che consente all’Orasì di rientrare prepotentemente in gara (43-38 al 20’). Potts, dopo aver eluso la pressione di Negri, inaugura il terzo quarto attraverso un soffice floater, a cui Miles risponde ripagandolo con la stessa moneta prima che Carenza, messo in ritmo da Negri, scocchi una pesante tripla dall’angolo. Orzinuovi alza il volume del ritmo difensivo, eppure Thomas, mostrando ancora una volta di essere un cestista di categoria superiore, estrae un coniglio dal cilindro da oltre l’arco (49-44 al 25’). L’AgriBertocchi, però, non cede di un passo e, tramite una solida applicazione difensiva, effettua un ulteriore allungo ad opera della ditta Miles-Mekowulu, che sospingono il sodalizio orceano sulle 9 lunghezze di vantaggio (56-47). Treier e Venuto tentano ancora di risalire la china, complice anche una circolazione di palla poco fluida e diverse disattenzioni a rimbalzo di Parrillo e soci. Tocca ancora a Miles, autentica spina nel fianco romagnolo, togliere le castagne dal fuoco, ma Marino, da vero capitano, non molla (62-57 al 30’). Sergio, fino ad allora piuttosto in sottotono, riapre definitivamente il discorso, scagliando una bomba che vale il -2 (62-60), mentre Orzinuovi fatica ad incidere in attacco. Merito dell’organizzazione difensiva che la Piero Manetti sa esprimere, prendendo così le giuste contromisure alle vene realizzative di Miles e Mekowulu, che valgono il sorpasso della truppa di coach Massimo Cancellieri, rintuzzato da Mekowulu (66-65 al 35’). L’AgriBertocchi, nel momento di maggior difficoltà, estrae gli artigli lottando con il coltello tra i denti e gettando il cuore oltre l’ostacolo. Ecco quindi, che, i ragazzi di coach Fabio Corbani cercano di dare la spallata decisiva, ma Potts non è per nulla d’accordo, scrivendo a referto, in un breve lasso di tempo, 6 punti pesantissimi che risulteranno decisivi nell’economia finale della gara. Orzinuovi si riversa in avanti, Miles avrebbe l’occasione per segnare un canestro che, almeno manderebbe la gara al tempo supplementare. La difesa nemica, invece, chiude gli spazi in maniera egregia e Ravenna può festeggiare alla sirena finale.

Queste le parole di coach Fabio Corbani in conferenza stampa: “Abbiamo giocato un’eccellente partita. È stata molto importante da un punto di vista difensivo, nonostante le rotazioni ridotte. Anche in attacco l’atteggiamento offensivo è stato buono, salvo perderci negli ultimi quattro minuti. Abbiamo perso in personalità, perché dovevamo essere più pronti a tirare. Sicuramente c’è stato un calo di energie e lo abbiamo pagato in attacco. Dobbiamo conservare la capacità di trovare tiri migliori anche nel finale, per trovare non soluzioni migliori ma la serenità di tirare e segnare. Questo calo finale è avvenuto anche nelle partite che abbiamo vinto, e fa parte di uno step di crescita cruciale perché nel finale spesso si decidono le partite.”

AGRIBERTOCCHI ORZINUOVI 74 - ORASI’ RAVENNA 76

AGRIBERTOCCHI ORZINUOVI: Bossi ne, Siberna, Miles 24, Parrillo 3, Varaschin, Guerra 6, Galmarini, Jovanovic ne, Negri 13, Carenza 10, Mekowulu 18. Allenatore: Corbani.

ORASI’ RAVENNA: Farina ne, Potts 16, Jurkatamm 9, Thomas 14, Chiumenti 1, Marino 11, Zanetti ne, Treier 11, Venuto, Sergio 8, Bravi, Spizzichini 6. Allenatore: Cancellieri.

PARZIALI (27-15;16-23;19-19;12-19).

ARBITRI: Bartoli, Capurro e Barbiero.