A2 - Cuore e follia al PalaMangano, la Givova Scafati piega Bologna all'overtime

25.01.2026 19:06 di  Carmine Sorrentino   vedi letture
Capitan Mascolo
Capitan Mascolo
© foto di Givova Scafati

In un'atmosfera elettrica e carica di tensione, la Givova Scafati strappa un successo vitale contro una Fortitudo Bologna mai doma, imponendosi per 90-85 dopo un tempo supplementare. È stata una gara vietata ai deboli di cuore, un mix di errori grossolani e giocate di puro talento, che ha visto prevalere la squadra di coach Vitucci grazie a una maggiore profondità tecnica e a un carattere emerso proprio quando l'incubo della sconfitta sembrava materializzarsi.

CRONACA
L'inizio del match è lo specchio della posta in palio: le polveri sono bagnatissime e la tensione blocca le mani dei tiratori. Il primo quarto si chiude sul 14-16, un punteggio figlio di percentuali deficitarie, con Scafati capace di chiudere lo spicchio di gara con uno 0/7 dall'arco, mentre Bologna risponde con un timido 2/9.
La musica cambia nella seconda frazione. È Caroti a rompere l'incantesimo, segnando la prima tripla per i padroni di casa e dando il via al primo vero allungo gialloblù. Scafati stringe le maglie in difesa, costringendo i bolognesi a diverse infrazioni di 24 secondi, prova di un’organizzazione difensiva solida. All’intervallo lungo, il tabellone recita 36-30 per la Givova, un vantaggio piccolo ma prezioso in una gara così tattica.

Tuttavia, il rientro dagli spogliatoi raggela il pubblico del PalaMangano. Scafati sembra rivivere i fantasmi della trasferta di Livorno: la squadra va letteralmente "in bambola", perdendo fluidità in attacco e concentrazione dietro. Coach Attilio Caja, maestro di tattica, ne approfitta imbrigliando perfettamente i meccanismi scafatesi. Bologna piazza un parziale di 19-27 nella terza frazione, ribaltando l'inerzia e portandosi avanti sul 55-57.
Nell'ultimo quarto, la gara diventa una battaglia di nervi. Quando Bologna sembrava poter scappare, Scafati ha ritrovato la bussola. È emerso il talento di Mascolo e, soprattutto, l'abnegazione di Mollura, preziosissimo nel "lavoro sporco" sotto canestro e in difesa. Il finale dei regolamentari è però da film horror: Scafati gestisce in modo a dir poco rivedibile gli ultimi 30 secondi, gettando alle ortiche il vantaggio e facendosi trascinare sul 73-73.
Nel supplementare, però, la qualità della Givova è venuta fuori. Mollura, Mascolo e un provvidenziale Italiano hanno preso per mano la squadra. Nonostante la fatica, gli scafatesi sono stati più lucidi nei momenti decisivi, chiudendo la pratica sul 90-85.

Stasera sicuramente possiamo dire "partita con luci ed ombre, vinta con il cuore ma complicata da una gestione dei finali ancora da registrare."
In conclusione, Scafati gode per due punti d'oro contro una Bologna attrezzata e ben messa in campo. Se la difesa ha funzionato a tratti in modo eccelso, resta da lavorare sulla continuità mentale per evitare quei blackout che rischiano di vanificare quanto di buono costruito durante i quaranta minuti.
L’MVP della gara è stato: ancora una volta, il capitano Bruno Mascolo. Pur avendo litigato con il canestro per ampi tratti del match, il capitano ha dimostrato perché è l'anima di questa squadra. Nei momenti caldi, quando il pallone pesava quintali, ha trascinato i compagni negli ultimi 15 minuti di gioco (incluso l'overtime). Il suo tabellino è una dimostrazione di onnipresenza: 17 punti, 7 rimbalzi e ben 11 assist, con 7 falli subiti che testimoniano la sua aggressività verso il ferro.

Arbitri : Roberto Radaelli di Porto Empedocle (AG), Daniele Gai di Roma, Cosimo Michele Capurro di Siderno (RC) .
Le formazioni in campo al PalaMangano :
GIVOVA SCAFATI BASKET : Walker 11, Chiera n.e., Iannuzzi, Mollura 10, Allen 19, Italiano 12, Pullazi 11, Mascolo 17, Bartoli , Caroti 10. All. Frank Vitucci.
FLATS SERVICE FORTITUDO BOLOGNA : Perkovic 17, Sarto 19 , Anumba 4, Della Rosa 5, Sorokas 14, Imbro’ 8, Guaiana, Fantinelli 12, De Vico 6, Moretti . All. Attilo Caja.