LBA - Verso lo slittamento dell'inizio delle competizioni

15.07.2020 14:49 di Umberto De Santis Twitter:    Vedi letture
LBA - Verso lo slittamento dell'inizio delle competizioni

Tenere sotto controllo il coronavirus, tenere sotto controllo il graduale ritorno a una certa normalità senza troppe fughe in avanti, vigilare con attenzione alla recrudescenza autunnale della pandemia, che è un ricorso storico di avvenimenti già vissuti dall'umanità.

Al di là di cavillose considerazioni sulla libertà individuale - che nel campo dei diritti politici e sociali non ha mai avuto restringimenti da gennaio ad oggi - e sulla tenuta del Governo (che le opposizioni vedevano ballerino fin dal giorno prima dell'insediamento e che il 5 settembre compirà un anno), la proroga dello stato di emergenza in Italia è un dato di fatto che si farà. Ipotizziamo quella breve con scadenza 31 ottobre.

Ora la LBA vorrà insistere a disputare a porte chiuse la Supercoppa italiana dal 29 agosto? Abbiamo già stigmatizzato la scelta a suo tempo, perché costringe i club ad anticipare l'inizio della preparazione e ad aumentare i costi di stipendi e accessori verso i giocatori quando proprio non ce ne sarebbe bisogno viste le difficoltà di mobilità che ancora devastano il mondo e la crisi economica che allontana gli sponsor ed elimina gli spettatori.

Le due bolognesi, Fortitudo e Virtus, hanno già espresso la loro opinione che senza pubblico non si gioca il campionato. Anche perché sarebbe difficile poter realizzare il fatturato che dipende davvero molto dalla presenza degli spettatori. L'inizio è previsto per il 27 settembre.

Slittando l'inizio di campionato diciamo di un mese, a fine ottobre, si crea un buco di oltre 30 giorni di inattività con la Supercoppa solo parzialmente coperto dall'inizio delle competizioni continentali. Sempre che nel frattempo siano state abolite tutte le restrizioni di viaggio tra gli stati. E non è detto.

Chi segue il nostro Focus - bollettino Covid quotidiano sa benissimo che l'andamento epidemiologico in Europa non è tendente al ribasso ma purtroppo nemmeno stabile.

Negli ultimi giorni abbiamo cominciato ad affrontare le problematiche della ripartenza di alcune delle squadre italiane. Che sono uguali per tutte. Oggi è il 15 luglio: chi volesse cominciare la preparazione per la fine del mese dovrebbe averci riempito di tweet e post con le foto dei giocatori americani che sbarcano negli aeroporti italiani.

Dovranno poi chiudersi in albergo in quarantena per i prossimi 15 giorni e solo a fine mese cominciare la preparazione. Invece niente: attendiamo tutti il solleone che notoriamente non è il miglior periodo dell'anno per cominciarla. E nessuno sta arrivando...

Ma uno slittamento potrebbe causare un rigurgito di orgoglio per chi ha dovuto fare coming out sulla partecipazione alla serie A. Perché tanta fretta di farci prendere una decisione (a qualcuno nemmeno una settimana di tempo è stata concessa) quando tempo per cercare le risorse e organizzarsi ce n'era in abbondanza?

E' probabile che tutti faranno finta di niente in attesa del 4 agosto quando la LBA si riunirà in assemblea finalmente scoprendo "Chi siamo, quanti siamo... si, ma dove andiamo? Un fiorino!"