27 maggio 1970, ore 18.30: nasce la Lega Società Pallacanestro Serie A

27.05.2020 00:38 di Redazione Pianetabasket.com   Vedi letture
Fonte: legabasket.it
27 maggio 1970, ore 18.30: nasce la Lega Società Pallacanestro Serie A

Preceduta da una riservatissima riunione preparatoria nel novembre del 1969 svoltasi al Ristorante “Da Giannino” a Milano, il 27 maggio del 1970 alle 18.30 presso la sede dell’All’Onestà in via Procaccini nasce la “Lega Società Pallacanestro Serie A”, Vi arriva dietro la spinta di quello che diventerà la sua anima e il motore per tanti anni, l’avvocato Gianluigi Porelli, patron della Virtus Bologna: come membro del quadrumvirato  insediato dopo la riunione del novembre 1969 (insieme a Bogoncelli, Gualco e Corsolini) era stato lui a preparare la bozza del nuovo Statuto dove la Lega si poneva subito alcuni punti di sviluppo tra cui fondamentale la costituzione di un fondo comune tra le società grazie alla tassa di iscrizione e le quote associative: “Da questo testo – scriveva  “i Giganti del Basket”, la rivista nata nel 1966 sulla spinta del boom dei canestri – salta agli occhi una cosa: che la nuova Lega non sarà inutile o vana o velleitaria: e che chi volesse – tra le società di Serie A – astenersi dall’adesione avrà pochi vantaggi e molte gatte da pelare: mentre se la volontà e l’impegno saranno unanimi la voce delle società sarà finalmente forte”.
Una vera e propria chiamata alle armi che trova risposta il 27 maggio nella firma dell’atto costitutivo della Lega Società di Pallacanestro Serie A sotto la presidenza assembleare di Porelli. Sono 8 su 12 i club presenti e vale la pena ricordarne i nomi:  Adolfo Bogoncelli in rappresentanza dell’Olimpia Milano; Gianluigi Porelli (Virtus Bologna); Adalberto Tedeschi (Pallacanestro Varese); Pietro Lucchini (Fortitudo Bologna); Giuseppe Rigola (Biella); Rino Snaidero (Udine); Aldo Allievi (Cantù)  e Giuseppe Milanaccio (All’Onestà Milano).
Presidente viene eletto Adalberto Tedeschi, presidente di Varese, vice è Bogoncelli e segretario il varesino Giancarlo Gualco. Vengono subito fissati i quattro punti di sviluppo: tesseramento giocatori; numero delle squadre da portare a 14; rapporti con la Rai. con la Lega protagonista nella trattative. Parte una storia di 50 anni, con la consapevolezza, scrive ancora la rivista “Giganti del Basket – che “il basket italiano oggi ha assolutamente bisogno di una organizzazione dirigenziale diversa, più moderna, più efficiente, impostata sula collaborazione e sul fine comune dello sviluppo di tutto il movimento e  non di un singolo componente ai danni dell’altro:”.

Parole ancora attuali e che avrebbero costituito da quel giorno il filo che lega diverse generazioni di una storia che racconteremo nelle prossime settimane attraverso le parole dei protagonisti.