Chus Bueno, il Ceo di EuroLeague: «Pronti a parlare con la NBA. Real e Fener? Ci aspettiamo chiarezza a breve»
Il nuovo Ceo di EuroLeague Chus Bueno, da poco diventato operativo, si ritrova subito a dover gestire la questione Medio Oriente. Il dirigente spagnolo, nominato lo scorso 30 gennaio amministratore delegato di EuroLeague con pieni poteri esecutivi, ha visitato la redazione di MARCA per delineare la sua visione sul futuro del basket europeo e affrontare il tema dell’imminente sbarco della NBA in Europa, con un progetto atteso per il 2027. Dopo quasi 13 anni come Vice President of Operations della NBA in Europa, Africa e Medio Oriente e l’esperienza da Global General Manager di DAZN Basketball, Bueno viene visto come una figura capace di favorire l’unità del movimento e un possibile riavvicinamento con la lega americana. “Sono grato per le parole di Adam Silver, Mark Tatum e George Aivazoglou”, ha dichiarato. “Hanno suggerito che potrei essere qualcuno in grado di costruire ponti. Conosco bene la NBA. Ho già parlato con loro della situazione”.
Il nodo centrale riguarda proprio l’interesse della NBA a investire nel mercato europeo, con una decisione attesa entro la fine del mese. “Se la NBA può raccogliere 2 miliardi o anche 5 miliardi di dollari ed entrare nell’ecosistema del basket europeo, è una buona notizia”, ha spiegato Bueno. “Il basket non ha mai avuto così tanto denaro disponibile. La chiave è capire come massimizzare questa opportunità. La frammentazione brucia risorse. È meglio esplorare cosa possiamo fare insieme”. E sulla possibilità concreta di una partnership tra EuroLeague e NBA non ha avuto esitazioni: “Certo che è possibile. Assolutamente sì. Una volta che la NBA avrà completato il periodo di valutazione degli investimenti, ci siederemo a un tavolo. Abbiamo chiarito che siamo pronti a parlare. Siamo desiderosi di trovare un terreno comune per collaborare. Sono stato a ogni tavolo, inclusa la FIBA, e questo è un momento unico. Il mio sogno è costruire un ecosistema che funzioni per tutti. Questa è la missione”.
Sul fronte interno, restano da formalizzare gli impegni a lungo termine di tre club con licenza A - Real Madrid Baloncesto, Fenerbahce Beko e ASVEL Villeurbanne - ma la situazione dovrebbe sbloccarsi a breve: “Ci aspettiamo chiarezza nelle prossime due o tre settimane. Conto su tutti e tre i club. Il Real Madrid è il marchio più importante del basket europeo e ovviamente lo vogliamo con noi”. Cresce inoltre l’interesse dal Medio Oriente, con diverse città e gruppi proprietari pronti a valutare l’ingresso nella competizione: “L’EuroLeague genera un forte interesse, non solo da Abu Dhabi. Quando ci espanderemo, valuteremo ogni caso singolarmente”. Infine, la questione russa e il futuro del CSKA Moscow: “Ammiro il CSKA. Se il conflitto finirà e le condizioni torneranno alla normalità, saremmo felici di rivederli tornare”.